Posts tagged OOXML
Piccola sorpresa di Sun per Office
Apr 20th
Sun ha deciso di far pagare 90 dollari il plug-in per OOXML Office disponibile per OpenOffice fino a poco tempo in maniera gratuita. Non capisco questa strategia, mi limito a dire che sia fatideosissima.
The plug-in was never open source. It was just free. So, Oracle isn’t reversing an open source promise. But it is charging $90 for a plug-in. The Home and Student edition of Microsoft Office 2007 costs $149.95, and the standard edition is $399.94. So, even if we’re kind, the cost of four plug-ins buys you the entire suite (read more)
ISO/JTC1 SC34/WG4 Public Mailinglist
Nov 5th
Da oggi la mailinglist del WG4 è pubblica, potete sottoscrivere il vostro account di posta elettronica e seguire le discussioni in merito al processo di manutenzione di ISO 29500.
SharePoint Conference: My personal Agenda
Oct 13th
Da oggi, tutti gli iscritti alla Microsoft SharePoint Conference hanno la possibilità di utilizzare l’opzione MySPC, che permette la schedulazione del calendario delle sessioni di maggiore interesse per i partecipanti.
A differenza dello scorso anno, ora è possibile sincronizzare il calendario di Outlook in aggiunta ad una nuova sezione dedicata alla community dei partecipanti alla conferenza: diciamo che quest’anno tutti hanno l’interesse di scambiarsi una quantità elevata di informazioni, feedback e commenti … sopratutto, credo il team di sviluppo!
Ritornando all’agenda, vi giro di seguito le sessioni che più mi interessano, magari può far comodo anche a voi avere una idea degli argomenti che saranno affrontati.
| Lunedi, 19 Ottobre | |
| Steve Ballmer | 100 Keynote: Unveiling Microsoft SharePoint 2010 |
| Jeff Teper | 100 Keynote: Microsoft SharePoint 2010 Drilldown |
| Paul Andrew | 200 SharePoint 2010 Developer Platform |
| John Durant | 300 What’s New in office 2010 for Developers |
| Scot Hilier | 300 SharePoint 2010 Sandboxed Solutions |
| Martedi, 20 Ottobre | |
| Michal Gideoni | 200 What’s New in Business Connectivity Services |
| Rolando Salgado | 300 Business Connectivity Services using Visual Studio |
| Tristan Davis | 400 Deep Dive Open XML and the Open XML SDK |
| Donovan Follette | 300 Office 2010 Add-Ins using SharePoint |
| Kirk Evans | 300 SharePoint 2010 Development Best Practies |
| Mercoledi, 21 Ottobre | |
| Jon Flanders | 300 Workflow Development in SharePoint 2010 |
| Todd Baginski | 400 Business Connectivity Services Runtime |
| Paul Schaeflein | 300 Developing with REST and LINQ in SharePoint 2010 |
| Brad Stevenson | 300 Using Business Connectivity Services |
| Bob German | 400 Advanced Development for Silverlight 3 |
| Giovedi, 22 Ottobre | |
| Harneet Sidhana | 400 Customizing Search in SharePoint |
| Pablo Castro | 300 The New SharePoint 2010 RESTful Data Service |
| Chris Auld | 300 Upgrading SharePoint 2007 code |
Alcune sessioni le ho tenute in parallelo e non le ho riportate in questo post, solo perchè sono delle alternative che è utile comunque schedulare a parte. Riguardo i *numeri* del panel, ci sono ad oggi 96 sessioni per developer e 190 per ITPro, solo 11 di queste sono di livello 400. Anche l’esigua presenza di MVP, 26 sessioni, aiuta a capire che il target della conferenza credo sarà abbastanza *entry level*, beh dai ancora siamo in pre-beta 2 … lasciamoli campare.
Ben venga comunque un possibile coinvolgimento del team di sviluppo nelle apposite sessioni di confronto, magari possiamo seguire ancora gli ultimi step di sviluppo del prodotto, prima del rilascio ufficiale della beta 2.
Office OpenXML – Transitional Vs Strict
Oct 6th
Uno dei chiarimenti più importanti che sono frutto dell’ultima riunione di Seattle, da parte del JTC1/SC34 WG4 sta proprio nella specificità della correlazione tra documenti che basano la loro definizione su schemi transitional e strict. Dalla nascità di ECMA 376 fino ad oggi, ovviamente, è stata fatta moltissima strada, ISO 29500 è sostanzialmente diverso da ECMA 376 e queste differenze saranno presto documentate in maniera puntuale.
La parte transitional dello standard quindi riflette la specificità degli schemi su cui si basa ancora oggi ECMA 376, mentre la restante parte strict è specifica per ISO 29500. Fino a qui nessuno pone alcun dubbio, la situazione è molto chiara … un pochino meno intuitiva invece è la sempre più frequente possibilità di gestire nello stesso tempo la visualizzazione, conversione o gestione di dati che provengono da ECMA 376 verso ISO 29500 o viceversa.
In questo specifico caso è utile sapere che la parte transitional in realtà è l’insieme della parte strict in aggiunta alla parte relativa ad ECMA 376, non è vero invece che la parte strict è un sub-set di quella transitional. In altri termini l’interoperabilità tra questi due formati documentali oggi si basa sulla generazione di una parte transitional che si limita ad estendere la restante parte strict con delle regole e costrutti propri di ECMA 376.
Ovviamente la parte transitional non si evolverà, anzi questo approccio permette, nel tempo la naturale evoluzione della sola parte strict a discapito delle specifiche proprie di ECMA 376 che mano a mano andranno a finire nel dimenticatoio. La stessa ECMA, nelle versioni future si organizzerà per allineare l’evoluzione di ISO 29500 ad ECMA 376.
Intanto, dal punto di vista del mercato c’è il silenzio più totale … qualcuno si sta iniziando a preoccupare! Vedremo cosa accadrà nei prossimi mesi.
Open XML ISO 29500 ultimi ma importanti Defect reports
Sep 10th
Torno ora da una conf-call organizzata da UNINFO (JTC/1 SC34) per discutere circa la posizione di voto dell’Italia nei confronti di alcuni Defect Reports che riguardano ISO 29500 (OOXML per intenderci). Sono mesi oramai che si discute, più o meno animatamente, su alcuni aspetti dello standard e la prossima settimana, il meeting a Seattle, servirà a fare luce proprio su alcuni di essi … tra cui l’oramai famoso DR 08-00012 (pag. 39).
Questo è un DR molto importante:
OOXML’s schema namespace names are designed for implementing versioning by means of embedding the year in the namespace names. However, in this version of the specification “2006” is still used in the schema namespace names even though the schemas have changed. Unless this is corrected, this will result in significant problems in use-cases where applications need the ability to validate documents which are allowed to conform to either the schemas of ECMA-376:2006 or the schemas of ISO/IEC 29500:2008. This is a severe defect which must be corrected with high priority.
Un problema non da poco sopratutto per assicurare interoperabilità tra i due formati documentali. Vi terrò informati sulle prossime decisioni a proposito.
Open XML Format SDK 2.0: best practice
May 15th
Erika nel suo blog, propone una serie completa di best practice utilizzando la nuova SDK disponibile al download qui.
Molto importante e utile il tool incluso nella SDK, Document Reflector, che permette la navigazione della struttura del documento contemporaneamente alla generazione di snippet per C#.
Ulteriori risorse MSDN possono essere trovate qui:
Microsoft Office SharePoint Server SP2
Apr 29th
Post *di servizio* per segnalarvi l’uscita della SP2 per MOSS/WSS. L’aggiornamento di SharePoint alla SP2 è molto importante per chi volesse trovarsi in vantaggio per l’upgrade alla prossima versione di MOSS (2010). Qui trovate la lista completa di fixed e features apportate.
Visto che è tempo di aggiornamenti vi consiglio di non perdere anche la SP2 per Microsoft Office 2007 che permette l’apertura di documenti ODF 1.1 la loro modifica ed il conseguente salvataggio in *.odt,*.ods e *.odp direttamente da Word.
Novità importanti per OOXML – IS29500
Apr 20th
IS 29500 Validator and Document-Library
Mar 19th
Microsoft e l’istituto tedesco Fraunhofer (Institute for Open Communication System) annunciano una collaborazione per la realizzazione di un validatore di documenti ISO/IEC 29500 frutto di una open library contenente best practices. Dough Mahugh è coinvolto in prima persona nell’iniziativa:
Fraunhofer FOKUS initiates its new Document-Interoperability-Lab. The lab will test the validity of documents regarding the document-standard ISO/IEC 29500 known as Office Open XML. As part of the lab activities Fraunhofer Fokus will initiate the Open Source development of a document validator. Additionally a library consisting of valid test and template documents will be offered. Word processing, presentation as well as spreadsheet documents will be taken into consideration.
Microsoft Corporation will support these activities as development partner.
In the past binary documents formats were used to protect technology and for technical performance reasons as speeding up storage and loading of data to memory.Today open XML formats expose the underlying technology, both its strength and its weaknesses. Differences become obvious as well as incompatibilities between different products and formats. XML representations of documents will commonly be used as an exchange format between different tools, not as a storage format for a single tool. As a result it is becoming more and more important to validate the structural and logical correctness of documents. It must be guaranteed, for example, that a document created by tool A can be read and updated by another tool B and reopened again by A.
The introduction of open standards like ISO/IEC 29500 (Office Open XML, identical to ECMA-376 2nd Edition) is a first step toward such document interoperability. Unfortunately, there is no guarantee that any tool’s implementation of the standard is correct without having a precise and checkable definition of the term compliance to ISO/IEC 29500.
Armonizzare i nuovi formati documentali
Jan 20th
Sono tornato da poco dalla riunione del gruppo di lavoro italiano afferente al SC34/WG5 dedicato alla discussione su di una possibile implementazione di mappature funzionali da e per ISO 29500 (Office Open XML), ISO 26300:2006 (Open Document Format). Prima di condividere alcune idee *devo* farvi notare che OASIS a livello internazionale non ha alcun membro in questo gruppo di lavoro: ciò significa che la discussione su questi due formati documentali rischia di dover avere alcune fasi transitorie di ulteriore analisi.
Non entro nel dettaglio della discussione e dei ragionamenti, anche perchè molto probabilmente l’Italia avrà un ruolo molto importante in questo gruppo di lavoro, grazie anche all’intensa attività di analisi che il WG5 sta portando avanti in questi ultimi mesi.
Voglio comunque sollevare una questione, per me importante, forse una delle prime anomalie frutto dell’impatto di questi nuovi standard con il mercato: cioè il disallineamento della versione standard di ODF 1.0 (ISO 26300:2006) con quella attualmente in circolazione incluso nel pacchetto Open Office, ovvero ODF 3.0
Da tempo la codifica dello standard è passata da ISO 26300 a ISO 26300:2006, questo ci aiuta a fare chiarezza tra ciò che è uscito fuori dal processo di standardizzazione e ciò che invece forse sarà nel divenire. Infatti, data la crescita di ODF si renderà necessario riproporre, quindi revisionare 26300:2006 e confrontarlo con la nuova release, quindi dare vita ad un nuovo ISO 26300:2009.
Nessuna colpa di OASIS, è ovvio, ognuno fa ciò che vuole, ma questo deve essere un aspetto da considerare in un processo di armonizzazione che non può non prevedere la crescita di uno o dell’altro standard.
Nel caso di ODF, attraverso l’integrazione con Open Office si è avuto un grande numero di feedback dovuti alla commercializzazione del software che altrimenti non sarebbero mai pervenuti e/o recepiti attraverso vie maggiormente ufficiali.
E’ bene ricordare che ogni formato documentale è costruito sopra la definizione di regole, schemi ed entità che concorrono alla composizione del set disponibile di oggetti e funzionalità che ne caratterizzano la versione … quasi una sorta di espressività del formato documetale. Queste particolarità incidono sia sull’aspetto prettamente sintattico che sull’aspetto delal modellazione delle entità che compongono il formato documentale.
Per intenderci, vi porto un esempio: sintatticamente una tabella in OOXML si definisce nel modo seguente
1: <w:tbl>
2: <w:tr>
3: <w:tc>
4: <w:p>
5: <w:r>
6: <w:t>Text for Row 1 Col 1 </w:t>
7: </w:r>
8: </w:p>
9: </w:tc>
10: </w:tr>
11: <w:tbl>
ma ad un livello più alto di definizione occorre leggere attentamente il file schema di riferimento e la descrizione dell’entità tabella nella documentazione ufficiale.
Basare una implementazione di un qualsiasi sistema di mappatura che permetta l’interscambio di informazioni, quindi l’armonizzazione tra un formato documentale e l’altro deve considerare esclusivamente la definizione e ri-elaborazione di specifiche documentali a livello di *modellazione*, senza quindi aver bisogno di scendere a livello sintattico nel processo di analisi, in questo caso, dello standard di riferimento.
Sempre più nel corso dei mesi/anni avremo bisogno di ragionare su questa strada: il mercato e le varie comunità di esperti rivaluterà la struttura dei nuovi standard documentali sempre più spesso, aggiungendo o *aggiustando* gli aspetti funzionali del formato documentale. Questa è una delle questioni che ritengo più importante durante questo tentativo di armonizzazione.
