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Cambio lavoro …
Jan 10th
Le sorprese del nuovo anno non sono finite, ho il piacere di condividere con voi la meta della mia prossima esperienza lavorativa che mi vedrà dal prossimo febbraio in Metisoft SpA.
Ringrazio it Consult e tutti i colleghi, clienti e partner per avermi dato modo di crescere sia dal punto di vista umano che professionale.
Non posso dirvi molto ancora … sappiate solo che ho altre sorprese in serbo per voi per il nuovo anno.
Stay tuned!!
Retribuzioni e carriere nell’ICT per il 2009
Dec 17th
Sono molto attento a questi dati anche se spesso i massimi non vengono mai raggiunti, almeno per i casi che conosco io ma è sempre utile vedere proiettato il proprio profilo professionale in ambito nazionale. Anche quest’anno Assintel propone un frammento della ricerca condotta da IDC nella quale vengono riproposti i dati del 2009 in ambito di retribuzioni e profili professionali in ambito IT.
Inizio con il dire che alcune testate ed onorevoli interlocutori affermano: “non ritonerà più l’IT degli ultimi vent’anni”, loro sembra se ne dispiacciono mentre io non vedo l’ora di essere parte integrante di questa rivoluzione tutta italiana. Se da una parte abbiamo imparato a valutare nella pratica una soluzione informatica piuttosto che un’altra, è anche vero che sempre più spesso le grandi aziende sono pronte ad ascoltare chi è realmente smart: la competitività non sta (più) solo sul prezzo ma sulla fattibilità della soluzione che si propone.
Se guardiamo i dati, purtroppo non suddivisi in maniera attenta per i ruoli organizzativi, notiamo una crescita generica del 3% dovuta sopratutto al rinnovo contrattuale del 2008, in particolare abbiamo:
- Dirigenti: + 2,8% RAL 85.747 con una età media di 47 anni
- Quadri: + 2,7% RAL 51.494 con una età media di 42 anni
- Impiegati: + 2,4% RAL 28.625 con una età media di 35 anni
Molte aziende puntano sulla retribuzione variabile e molte legano questo parametro sul fatturato annuo senza dar peso realmente al lavoro di ogni ufficio o divisione dipartimentale. Molte altre basano la contrattazione sui classici benefit, sempre bene accetti e che possono anche incidere qualche migliaio di euro sulla RAL che viene proposta.
Dal punto di vista geografico i colleghi del Nord Italia, in media, guadagnano il 18% in più di quelli che vivono al Sud e la differenza si accentua se quest’ultimi lavorano in aziende non IT.
Questi sono i dati più interessanti, in generale il mercato IT guadagna l’1,4% ma c’è da sottolineare che la base della ricerca sono state esclusivamente le aziende attive, senza considerare quindi le aziende che in qualche modo sono ucite fuori dal mercato.
Vi ritrovate in qualcuno di questi dati?
job seekers: top ten employeer
Aug 24th
Dove desiderano lavorare i laureati italiani? Ho terminato di leggere gli estratti dell’indagine EBPS (Employeer Brand Position Survey), uno studio promosso da Monster Italia in collaborazione con Anthea Consulting che ha coinvolto 5.500 job seekers (inoccupati). Di questi 1.000 neolauireati senza esperienza lavorativa con età media di 25 anni, 1.320 laureati con esperienza lavorativa di almeno tre anni con una età media di 29 anni e 3.080 laureati con esperienza lavorativa di oltre tre anni con una media di età pari a 36 anni.
Best Employeer Of Choice 2008
| 1° | Ferrari | 5,65% |
| 2° | Barilla | 3,98% |
| 3° | Ferrero | 3,85% |
| 4° | Coca Cola HBC Italia | 3,58% |
| 5° | L’Oreal | 3,31% |
| 6° | Gruppo Eni | 2,95% |
| 6° | 2,95% | |
| 7° | Giorgio Armani | 2,89% |
| 8° | Procter & Gamble | 2,84% |
| 9° | Nokia | 2,27% |
| 10° | IBM | 1,95% |
I dati generali presentano una situazione di parità tra le aziende italiane (prime 5) e le restanti multinazionali straniere: occhio manca clamorosamente Microsoft che invece compare nelle prime 10 della più conosciuta Great Place To Work. La ricerca tutavia continua la suddivisione di questi dati generali nelle tre sezioni in cui l’intervista si è composta differenziandola per fascia di età:
Best Employeer Of Choice 2008 (Recent Graduates)
| 1° | Barilla | 4,23% |
| 2° | Ferrari | 4,05% |
| 3° | Procter & Gamble | 3,70% |
| 4° | Gruppo Eni | 3,17% |
| 5° | Coca Cola HBC Italia | 3,00% |
| 6° | 2,91% | |
| 7° | Ferrero | 2,73% |
| 7° | L’Oreal | 2,73% |
| 8° | Intesa San Paolo | 2,56% |
| 9° | Diesel | 2,38% |
| 10° | BNL | 2,20% |
| 10° | Giorgio Armani | 2,20% |
| 10° | Gucci | 2,20% |
Best Employeer Of Choice 2008 (Young Professional)
| 1° | Ferrari | 4,74% |
| 2° | Ferrero | 4,29% |
| 3° | Coca Cola HBC Italia | 4,14% |
| 4° | 4,06% | |
| 5° | Barilla | 3,54% |
| 6° | Gruppo Eni | 3,46% |
| 7° | Procter & Gamble | 2,93% |
| 8° | Nokia | 2,71% |
| 9° | Gruppo FIAT | 2,48% |
| 10° | Giorgio Armani | 2,41% |
| 10° | L’Oreal | 2,41% |
Best Employeer Of Choice 2008 (Senior Managers)
| 1° | Ferrari | 6,57% |
| 2° | Barilla | 4,03% |
| 2° | Ferrero | 4,03% |
| 3° | L’Oreal | 3,87% |
| 4° | Coca Cola HBC Italia | 3,51% |
| 5° | Giorgio Armani | 3,32% |
| 6° | Gruppo Eni | 2,60% |
| 7° | 2,44% | |
| 7° | Procter & Gamble | 2,44% |
| 8° | Nokia | 2,24% |
| 9° | Heineken | 1,82% |
| 10° | IBM | 1,72% |
Ferrari si mantiene prevalentemente in testa assieme a Barilla e Ferrero seguite dalle classiche dello scenario industriale italiano. IBM piace esclusivamente ai managers con la pancia e ci fa capire quanto essa e Microsoft siano lontane oggi dal comune senso di tecnologia e di innovazione … stanno soffrendo di un processo di svecchiamento forzato che non sembra giovargli più di tanto agli occhi di giovani speranzosi.
I dati invece che suscitano qualche scalpore sono quelli che riguardano gli istituti finanziari per la parte (Recent Graduates) grazie anche, credo, alla forte presenza di best practices che sono introdotte in Università e che riguardano i più moderni istituti di credito che sono oggi presenti in Italia.
Per il resto le classifiche sono chiare, non ci si concentra su di uno specifico settore di attività ma si guarda sopratutto al fatturato e alla locazione geografica (Nord-Ovest).
lavoro, professionalità, passione
Mar 18th
In questo periodo di crisi internazionale, noto ancor più una netta distinzione tra queste tre diverse tipologie di approccio ai ruoli aziendali, interni od esterni l’organizzazione (clienti, fornitori, partner, …). A mio avviso, diverse persone approcciano ai loro *doveri* aziendali secondo questi tre modi di vivere se stessi nei confronti degli altri. Provo a descriverne i lati maggiormente evidenti:
Lavoro
C’è chi segue i propri compiti, le attività in genere secondo una sua personale convinzione senza farsi stravolgere da obiettivi o priorità aziendali. Deve lavorare e lo fa senza uscire mai dalla linea della continuità, parla poco. Molto comune a chi ha smesso di formarsi professionalmente o chi in età avanzata svolge un ruolo prevalentemente tecnico. Non consivide alcuna esperienza professionale, conoscenza tacita pura al 100%. Spesso rimpiange i bei tempi.
Passione
La risorsa appassionata spesso crea scompiglio internamente, difficilmente dice di no e non mette particolare attenzione nelle proprie mansioni. Molto veloce nel rispondere ad una email anche in orari impossibili, ottima gestione dei rapporti esterni, internamente crea disfunzione e disagio. Cerca di prevedere i comportamenti, spesso ripete ciò che ascolta. Non ha una misura, non distribuisce in maniera efficiente le sue competenze.
Professionalità
E’ cosciente del suo ruolo all’interno dell’organizzazione, si lavora bene anche quando non è fisicamente in azienda. Atteggiamento propositivo ma nei limiti della propria attività, difficilmente si occupa di questioni che non padroneggia. Cerca continuamente di far andare le cose secondo quanto lui personalmente si aspetta, non ha paura di un confronto anche con chi schedula le sue attività. Accetta compromessi solo per il quieto vivere, le sue soluzioni alternative costerebbero troppo.
Non vi dico a quale categoria appartengo personalmente … dovrebbero essere i miei colleghi a scegliere. Voi ne avete altre da aggiungere?
