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IS 29500 Validator and Document-Library
Mar 19th
Microsoft e l’istituto tedesco Fraunhofer (Institute for Open Communication System) annunciano una collaborazione per la realizzazione di un validatore di documenti ISO/IEC 29500 frutto di una open library contenente best practices. Dough Mahugh è coinvolto in prima persona nell’iniziativa:
Fraunhofer FOKUS initiates its new Document-Interoperability-Lab. The lab will test the validity of documents regarding the document-standard ISO/IEC 29500 known as Office Open XML. As part of the lab activities Fraunhofer Fokus will initiate the Open Source development of a document validator. Additionally a library consisting of valid test and template documents will be offered. Word processing, presentation as well as spreadsheet documents will be taken into consideration.
Microsoft Corporation will support these activities as development partner.
In the past binary documents formats were used to protect technology and for technical performance reasons as speeding up storage and loading of data to memory.Today open XML formats expose the underlying technology, both its strength and its weaknesses. Differences become obvious as well as incompatibilities between different products and formats. XML representations of documents will commonly be used as an exchange format between different tools, not as a storage format for a single tool. As a result it is becoming more and more important to validate the structural and logical correctness of documents. It must be guaranteed, for example, that a document created by tool A can be read and updated by another tool B and reopened again by A.
The introduction of open standards like ISO/IEC 29500 (Office Open XML, identical to ECMA-376 2nd Edition) is a first step toward such document interoperability. Unfortunately, there is no guarantee that any tool’s implementation of the standard is correct without having a precise and checkable definition of the term compliance to ISO/IEC 29500.
lavoro, professionalità, passione
Mar 18th
In questo periodo di crisi internazionale, noto ancor più una netta distinzione tra queste tre diverse tipologie di approccio ai ruoli aziendali, interni od esterni l’organizzazione (clienti, fornitori, partner, …). A mio avviso, diverse persone approcciano ai loro *doveri* aziendali secondo questi tre modi di vivere se stessi nei confronti degli altri. Provo a descriverne i lati maggiormente evidenti:
Lavoro
C’è chi segue i propri compiti, le attività in genere secondo una sua personale convinzione senza farsi stravolgere da obiettivi o priorità aziendali. Deve lavorare e lo fa senza uscire mai dalla linea della continuità, parla poco. Molto comune a chi ha smesso di formarsi professionalmente o chi in età avanzata svolge un ruolo prevalentemente tecnico. Non consivide alcuna esperienza professionale, conoscenza tacita pura al 100%. Spesso rimpiange i bei tempi.
Passione
La risorsa appassionata spesso crea scompiglio internamente, difficilmente dice di no e non mette particolare attenzione nelle proprie mansioni. Molto veloce nel rispondere ad una email anche in orari impossibili, ottima gestione dei rapporti esterni, internamente crea disfunzione e disagio. Cerca di prevedere i comportamenti, spesso ripete ciò che ascolta. Non ha una misura, non distribuisce in maniera efficiente le sue competenze.
Professionalità
E’ cosciente del suo ruolo all’interno dell’organizzazione, si lavora bene anche quando non è fisicamente in azienda. Atteggiamento propositivo ma nei limiti della propria attività, difficilmente si occupa di questioni che non padroneggia. Cerca continuamente di far andare le cose secondo quanto lui personalmente si aspetta, non ha paura di un confronto anche con chi schedula le sue attività. Accetta compromessi solo per il quieto vivere, le sue soluzioni alternative costerebbero troppo.
Non vi dico a quale categoria appartengo personalmente … dovrebbero essere i miei colleghi a scegliere. Voi ne avete altre da aggiungere?
licenziamenti in vista per il settore IT
Mar 18th
Pillo mi segnala l’ANSA rilasciata da Umberto Paolucci VP Microsoft Corporation e se lo dice lui c’è da assegnare un peso rilevante alle seguenti affermazioni:
Milano, martedi 17 marzo: In una dichiarazione rilasciata all’agenzia giornalistica Ansa, Umberto Paolucci, vice presidente di Microsoft Corporation, ha sottolineato come a causa della crisi nel settore dell’Information Technology in Italia perderanno il posto di lavoro 40mila persone, vale a dire il 10% del totale.
La dichiarazione è avvenuta a margine della tre giorni del Forum della Confcommercio a Cernobbio.
“Sul settore sta impattando una crisi drammatica”, ha commentato il top manager italiano, “perché le aziende sono molto frammentate e tra l’altro faticano ad accedere agli ammortizzatori sociali, non hanno protezione’.
Quindi gli occupati nel settore IT in Italia sono circa 400 mila .. uhmm credevo di più. E’ preoccupante il dato, forse farà pulizia di aziende malfunzionanti o male organizzate … mi sembra impossibile dare una spiegazione diversa al fenomeno.
