Posts tagged it Consult
Certificazione Windows 7 per josh
Oct 28th
Queste sono le notizie che rendono merito al lavoro di ogni team di sviluppo, quindi è giusto anche che ogni tanto ci congratuliamo da soli!! Quindi, complimenti tocca ora volgere lo sguardo ad Office 14.
e-Gov 2012 e dematerializzazione
Oct 8th
Chissà in che condizioni arriveremo al 2012 … intanto è utile ragionare assieme sulle tecnologie abilitanti che fino ad oggi formano il patrimonio di best practices su piattaforma Microsoft. Il 29 Ottobre Microsoft in collaborazione con it Consult presentano a Napoli, in occasione del TechnologyBiz, un panel incentrato sulla dematerializzazione tra casi di studio e testimonianze di adozione delle nuove tecnologie basate sul paradigma del Citizen Service Platform.
L’evento è gratuito, di seguito vi giro l’agenda ed alcuni riferimenti:
- Dalla dematerializzazione ai servizi al cittadino
(Alessandro Adamo – Industry marketing manager settore pubblico – Microsoft) - Gestione documentale, processi e dematerializzazione
(Daniela Fuga – Account Manager – itConsult) - Circumvesuviana Napoli
(Roberto Pirozzi, Dirigente Servizi Informartici) - Comune di S.Giorgio a Cremano
(Giorgio Zinno, Vice Sindaco e Ass. Innovazioni Tecnologiche) - Sessione aperta di domande e risposte
Knowledge Box – Dolomiti Edition 2009
Aug 25th
Se siete dalle parti di Bolzano il 14 Settembre non potete perdere l’occasione di assistere all’edizione Dolomiti del kBox. Evento gratuito in collaborazione con Microsoft e Systems. L’agenda come sempre è ricca di interventi incentrati sul KM e BPM con reali casi di studio di partner e clienti … ovviamente non può mancare l’intervento di Mariano Corso, direttore dell’Osservatorio Enterprise 2.0.
Di seguito i dettagli dell’agenda, per info e registrazioni qui:
- 14.00 – Registrazione / Presentazione del convegno
- 14.15 – Enterprise 2.0: la tecnologia per superare la crisi (M. Corso)
- 15.15 – Fondamenti di Knowledge e Business Process Management (G. Marrè)
- 16.00 – Coffee Break
- 16.30 – Le componenti tecnologiche di un sistema di Knowledge Management (P. Manzini)
- 17.15 – Microsoft SharePoint: l’infrastruttura di base per un sistema di Gestione Documentale (G. Schmidt)
- 18.00 – Domande & Risposte/Chiusura dei lavori
Citizen Service Platform + josh Protocol! = FORUMPA
May 5th
Il CSP (Citizen Service Platform) è al centro della politica di innovazione e di infrastruttura proposta da Microsoft per gli Enti governativi. Costruire un prodotto CSP *centrico* e per di più compliant con le più ristrette normative attualmente vigenti in materia di dematerializzazione dell’azione amministrativa, fa si che josh Protocol! possa esprimere in pieno ciò che di *buono* una software house possa proporre sul mercato senza scendere in compromessi infrastrutturali o prestazionali determinanti.
La modellazione della soluzione offerta dal CSP, l’infrastruttura di riferimento e l’architettura dei prodotti che ruotano intorno a questo paradigma ci hanno messo nella condizione di avere a disposizione un vasto range di materiale *vivo* su cui basare gran parte delle specifiche del prodotto che, anche quest’anno, presidierà assieme a josh la tematica della dematerializzazione presso lo stand Microsoft al ForumPA.
Magari, faccio in tempo a fare un salto per farvi qualche proof of concept di persona!
josh Protocol! 2.0
Apr 9th
Sono stati giorni di lavoro intenso ed alla fine la nuova release di josh Protocol! ha visto la luce. Novità importanti dal punto di vista di architettura e di funzionalità: il nuovo iFilter per file P7M ha apportato un notevole contributo alla ricerca full-text inclusa nel protocollo informatico. I clienti ne beneficeranno a breve intanto ci stiamo avvicinando sempre di più alla nuova roadmap che prevede entro fine anno test con la nuova release di MOSS e di Internet Explorer 8 … chissà per il nuovo anno ci potrà essere anche qualche novità circa SilverLight!!
Di ritorno dall’Osservatorio Enterprise 2.0
Mar 26th
Ieri si è conclusa l’edizione 2009 del convegno organizzato dal MIP per la presentazione del rapporto annuale dell’Osservatorio Enterprise 2.0. Una buona occasione per incontrare e scambiare idee con vecchi amici ed ascoltare delle interessanti testimonianze di grandi realtà italiane. Molti clienti, alcuni partner che come noi partecipano attivamente alle attività di ricerca dell’Osservatorio e tanto, tanto entusiasmo tra i partecipanti (più di 1000).
Vi giro alcune riflessioni su ciò che ho ascoltato e discusso durante gli interventi:
- Non poca differenza tra il dire e il fare: Grandi aziende ancora non capiscono bene cosa sia l’Enterprise 2.0, molte iniziative sono di facciata anche se 2 anni fà non c’era nulla di tutto questo. Risultano convincenti ed impegnati nelle idee, i progetti reali non mantengono alto l’impegno
- Anticipare i meccanismi di comunicazione: L’azienda non può limitarsi ad ascoltare una rivoluzione che viene dal basso ed eventualmente assecondare i bisogni dell’organizzazione. Deve anticipare e mettersi nella posizione di gestire la conoscenza, altrimenti rimane della polvere non quantificabile e sopratutto non utilizzabile;
- L’Enterprise 2.0 non è una serie di strumenti: Finalmente pare l’abbiano capito in molti, basta strumentazione rich e poco invasiva. L’enterprise 2.0 è l’organizzazione stessa. Bene Barilla, un primo passo misurabile. Il modo di fare business deve comunque essere rivisto, maggiore dinamicità.
- L’età ha il suo peso: Ho sentito CIO che dicevano … questa cosa l’ho già vista … bene è ora che te ne vai in pensione allora! Non esiste una crisi come le altre, non esiste una misurazione di un impatto tecnologico, una rivoluzione nell’uso e nel fare tecnologia simile. Bene per chi dice che il CIO deve smetterla di arbitrare, l’IT deve passare anche attraverso il COO. Non è l’utente che si deve abituare è l’organizzazione che deve proporre nuovi mezzi di produttività … ovviamente alla fine c’è sempre di mezzo il business!
- Anche gli istituti bancari ci sono: Voi HR non fate finta di niente, tocca anche a voi buttarvi nella mischia. L’Enterprise 2.0 non coinvolge soltanto le idee, occorre ri-organizzare i processi interni verso una maggiore comunicazione e produttività individuale, quindi ci siete anche voi alla grande. I blog interni non servono a niente, quello è un forum o che altro.
- L’IT non è degli informatici: finalmente è una cosa assodata. Vero, noi siamo i muratori dell’informazione pretendiamo comunque un architetto con le palle ed un ingegnere che ci metta la firma su ciò che facciamo!!
- Pianificazione: Nessuno sembra pianificare l’IT interna, tremenda presa di coscenza!
- Idee: Bene l’intervento di Peter Herzum, sulla crisi negli USA. Piccole verità del modello di business americano che, se pur pericolose, innovano in maniera globale a volte senza avere un sistema *enterprise* dietro. Quindi qual’è il vero problema? Non dimentichiamoci che ogni azienda è fatta di persone!!!!
Utili spunti su cui riflettere anche se *sinceramente* mi sarei aspettato contenuti e testimonianze di maggior impatto. Seguite il blog dell’osservatorio nei prossimi giorni.
Gabriele Del Giovine approda in it Consult
Feb 25th
Sono davvero incasinato in questo periodo, vorrei scrivere molti post ma non ne ho fisicamente il tempo … chi mi conosce bene può immaginare quanto io abbia da fare per non trovare 5 minuti per scrivere. Tutto questo non mi può comunque impedire di condividere assieme a voi una bellissima notizia come quella del titolo di questo post. Gabriele Del Giovine sarà a breve in azienda per dare man forte a tutte le attività inrenti Microsoft Office SharePoint e Knowledge Management in genere.
Reputo Gabriele una persona fantastica, vive con passione la tecnologia ed il suo know-how è basato su di una esperienza in prima linea su tutto ciò che ruota in torno ai sistemi server rilasciati da Microsoft nell’arco dell’ultimo decennio. Oltre le sue competenze tecniche, Gabriele ricopre un ruolo molto importante nella vita lavorativa di molti professionisti del settore, che come me, valuta ed estende ogni giorno architetture complesse basate su SharePoint. Grazie alle sue competenze ed alla sua disponibilità, sono riuscito, come migliaia in Italia e forse anche all’Estero, a muovere i primi passi dentro alle soluzioni software proposte da Microsoft per il Document Management … ed aggiungerei con ottimi risultati!
Benvenuto Gabry!
Ambiente di sviluppo *scalabile*
Feb 3rd
Quando si parla di sviluppo in generale si tende a circoscrivere l’ambiente di produzione alla propria macchina o al massimo ad una delle tante macchine virtuali che abbiamo configurato. Ancor di più se parliamo di Microsoft Office SharePoint Server che come ben sappiamo soffre di limitazioni abbastanza *strette* in termini di portabilità delle soluzioni che sviluppiamo.
Pensate quindi alla necessità delle software house che sviluppano prodotti integrati in SharePoint e quindi i requisiti di scalabilità adottati per le operazioni di sviluppo, test e manutenzione del prodotto.
Con l’avvento di Windows Server 2008 e la tecnologia Hyper-V, virtualizzare è diventato oltre che pura *necessità* un modo efficace ed efficiente per predisporre ambienti, in questo caso di sviluppo, in grado di assicurare alta scalabilità di prestazioni con uno sforzo, il più delle volte, uguale a zero.
Ancor più difficile è mantenere un ambiente di sviluppo che sia in grado di assicurare le funzionalità del prodotto sia su sistemi operativi x86 che x64.
Per fare un esempio reale, da tempo oramai lo sviluppo e mantenimento di josh Protocol!, il prodotto che seguo principalmente, richiede un ambiente di certificazione Windows Server 2008, di conseguenza è necessario sostenere lo sviluppo, deploy e test del prodotto su piattaforma x64.
La soluzione che si è scelta tempo fà è risultata molto efficiente, sia in termini di prestazioni che di mantenibilità di uno degli ambienti di sviluppo che poggia principalmente su Windows Server 2008 x64 e MOSS 2007.
Questa figura mostra lo scenario tipico sul quale viene sviluppato josh Protocol! o qualsiasi altro prodotto di it Consult. Una architettura di questo genere ha molti vantaggi ma prima voglio spiegarvi la configurazione delle macchine presenti.
Hyper-V FARM 1 – è la vera e propria FARM di MOSS nella quale viene assemblato uno scenario NLB con uno o più server per l’indicizzazione o a loro posto più ruoli di query service ai singoli FE. Il cluester mantiene i DBs di configurazione ed eventualmente anche quelli dell’applicazione. La FARM mantiene degli ALIAS esterni che possono essere in seguito utilizzati per effettuare test interni o opoerazioni di manutenzione.
Hyper-V FARM 2 – è l’ambiente di sviluppo su macchine tipicamente Windows Server 2008 ma ne possono essere aggiunte anche altre di altro genere. Su ogni server vengono installate soltanto le componenti web di MOSS cosi da poter condividere una alta quantità di informazioni con la FARM senza sovraccaricare le macchine di sviluppo che a loro volta possono testare versioni x86/x64 del prodotto.
L’utilizzo di Hyper-V è essenziale per le operazioni di manutenzione e ripristino di diversi stati delle macchine cosi da agevolare anche l’estensione della stessa FARM o delle singole macchine di sviluppo.
L’occupazione delle risorse fisiche del server che ospita Hyper-V possono essere dinamicamente assegnate a seconda delle fasi di sviluppo del prodotto o ad esempio concentrate su singoli componenti (ad esempio Index Server(s), Cluster) per aumentare le capacità di calcolo.

