Posts tagged ISO 29500
ISO/JTC1 SC34/WG4 Public Mailinglist
Nov 5th
Da oggi la mailinglist del WG4 è pubblica, potete sottoscrivere il vostro account di posta elettronica e seguire le discussioni in merito al processo di manutenzione di ISO 29500.
Office OpenXML – Transitional Vs Strict
Oct 6th
Uno dei chiarimenti più importanti che sono frutto dell’ultima riunione di Seattle, da parte del JTC1/SC34 WG4 sta proprio nella specificità della correlazione tra documenti che basano la loro definizione su schemi transitional e strict. Dalla nascità di ECMA 376 fino ad oggi, ovviamente, è stata fatta moltissima strada, ISO 29500 è sostanzialmente diverso da ECMA 376 e queste differenze saranno presto documentate in maniera puntuale.
La parte transitional dello standard quindi riflette la specificità degli schemi su cui si basa ancora oggi ECMA 376, mentre la restante parte strict è specifica per ISO 29500. Fino a qui nessuno pone alcun dubbio, la situazione è molto chiara … un pochino meno intuitiva invece è la sempre più frequente possibilità di gestire nello stesso tempo la visualizzazione, conversione o gestione di dati che provengono da ECMA 376 verso ISO 29500 o viceversa.
In questo specifico caso è utile sapere che la parte transitional in realtà è l’insieme della parte strict in aggiunta alla parte relativa ad ECMA 376, non è vero invece che la parte strict è un sub-set di quella transitional. In altri termini l’interoperabilità tra questi due formati documentali oggi si basa sulla generazione di una parte transitional che si limita ad estendere la restante parte strict con delle regole e costrutti propri di ECMA 376.
Ovviamente la parte transitional non si evolverà, anzi questo approccio permette, nel tempo la naturale evoluzione della sola parte strict a discapito delle specifiche proprie di ECMA 376 che mano a mano andranno a finire nel dimenticatoio. La stessa ECMA, nelle versioni future si organizzerà per allineare l’evoluzione di ISO 29500 ad ECMA 376.
Intanto, dal punto di vista del mercato c’è il silenzio più totale … qualcuno si sta iniziando a preoccupare! Vedremo cosa accadrà nei prossimi mesi.
Open XML ISO 29500 ultimi ma importanti Defect reports
Sep 10th
Torno ora da una conf-call organizzata da UNINFO (JTC/1 SC34) per discutere circa la posizione di voto dell’Italia nei confronti di alcuni Defect Reports che riguardano ISO 29500 (OOXML per intenderci). Sono mesi oramai che si discute, più o meno animatamente, su alcuni aspetti dello standard e la prossima settimana, il meeting a Seattle, servirà a fare luce proprio su alcuni di essi … tra cui l’oramai famoso DR 08-00012 (pag. 39).
Questo è un DR molto importante:
OOXML’s schema namespace names are designed for implementing versioning by means of embedding the year in the namespace names. However, in this version of the specification “2006” is still used in the schema namespace names even though the schemas have changed. Unless this is corrected, this will result in significant problems in use-cases where applications need the ability to validate documents which are allowed to conform to either the schemas of ECMA-376:2006 or the schemas of ISO/IEC 29500:2008. This is a severe defect which must be corrected with high priority.
Un problema non da poco sopratutto per assicurare interoperabilità tra i due formati documentali. Vi terrò informati sulle prossime decisioni a proposito.
ISO 29500 Defect Reports (DRs)
Jul 23rd
Il lavoro di revisione dello standard continua anche in questi giorni di pre-vacanze, siamo sommersi di email, live meeting e thread riguardanti i principali argomenti circa la portabilità di ECMA 376 (incluso in MS Office 2007) e ciò che sarà ISO 29500 (incluso in MS Office 2010 ? ). La comunità che ruota attorno ad OpenXML è *formalmente* attestata sulla SDK 2.0 ma già ci sono dei fermenti sullo sviluppo di una vera e propria serie di librerie per la *supportabilita* tra ECMA 376 ed ISO 29500. A questo riguardo vi segnalo un interessante progetto di Cathal Coffey chiamato DocX (ma va?) che rappresenta un utile wrapper per manipolare documenti di Microsoft Office Word 2007.
La lista di DRs intanto sta diminuendo e le statistiche rappresentano i volumi di lavoro di questi ultimi mesi sono confortanti:
- Luglio 2009
- Giugno 2009 (II)
- Giugno 2009 (I)
Dei 290 DRs iniziali sono stati chiusi ben 205 ed ancora ne rimangono aperti 25 mentre 60 sono rimandati a considerazioni future. Di questi 146 sono di tipo *technical* mentre il resto sono divisi in *editorial* e *request for clarification*. All’interno dei 146 troviamo ovviamente i più angusti che riguardano prevalentemente l’aspetto *strict* di adozione di ISO 29500 nei confronti di cioè che è uscito dalle fasi di standardizzazione di ECMA e che ad oggi è incluso già in MS Office 2007 e largamente utilizzato. A tal riguardo Alex Brown ha scritto un ottimo post che riepiloga l’ultimo incontro del WG4 che si è tenuto a Copenhagen e le relative impressioni sulle questioni che ancora oggi sono aperte.
Novità importanti per OOXML – IS29500
Apr 20th
IS 29500 Validator and Document-Library
Mar 19th
Microsoft e l’istituto tedesco Fraunhofer (Institute for Open Communication System) annunciano una collaborazione per la realizzazione di un validatore di documenti ISO/IEC 29500 frutto di una open library contenente best practices. Dough Mahugh è coinvolto in prima persona nell’iniziativa:
Fraunhofer FOKUS initiates its new Document-Interoperability-Lab. The lab will test the validity of documents regarding the document-standard ISO/IEC 29500 known as Office Open XML. As part of the lab activities Fraunhofer Fokus will initiate the Open Source development of a document validator. Additionally a library consisting of valid test and template documents will be offered. Word processing, presentation as well as spreadsheet documents will be taken into consideration.
Microsoft Corporation will support these activities as development partner.
In the past binary documents formats were used to protect technology and for technical performance reasons as speeding up storage and loading of data to memory.Today open XML formats expose the underlying technology, both its strength and its weaknesses. Differences become obvious as well as incompatibilities between different products and formats. XML representations of documents will commonly be used as an exchange format between different tools, not as a storage format for a single tool. As a result it is becoming more and more important to validate the structural and logical correctness of documents. It must be guaranteed, for example, that a document created by tool A can be read and updated by another tool B and reopened again by A.
The introduction of open standards like ISO/IEC 29500 (Office Open XML, identical to ECMA-376 2nd Edition) is a first step toward such document interoperability. Unfortunately, there is no guarantee that any tool’s implementation of the standard is correct without having a precise and checkable definition of the term compliance to ISO/IEC 29500.
Armonizzare i nuovi formati documentali
Jan 20th
Sono tornato da poco dalla riunione del gruppo di lavoro italiano afferente al SC34/WG5 dedicato alla discussione su di una possibile implementazione di mappature funzionali da e per ISO 29500 (Office Open XML), ISO 26300:2006 (Open Document Format). Prima di condividere alcune idee *devo* farvi notare che OASIS a livello internazionale non ha alcun membro in questo gruppo di lavoro: ciò significa che la discussione su questi due formati documentali rischia di dover avere alcune fasi transitorie di ulteriore analisi.
Non entro nel dettaglio della discussione e dei ragionamenti, anche perchè molto probabilmente l’Italia avrà un ruolo molto importante in questo gruppo di lavoro, grazie anche all’intensa attività di analisi che il WG5 sta portando avanti in questi ultimi mesi.
Voglio comunque sollevare una questione, per me importante, forse una delle prime anomalie frutto dell’impatto di questi nuovi standard con il mercato: cioè il disallineamento della versione standard di ODF 1.0 (ISO 26300:2006) con quella attualmente in circolazione incluso nel pacchetto Open Office, ovvero ODF 3.0
Da tempo la codifica dello standard è passata da ISO 26300 a ISO 26300:2006, questo ci aiuta a fare chiarezza tra ciò che è uscito fuori dal processo di standardizzazione e ciò che invece forse sarà nel divenire. Infatti, data la crescita di ODF si renderà necessario riproporre, quindi revisionare 26300:2006 e confrontarlo con la nuova release, quindi dare vita ad un nuovo ISO 26300:2009.
Nessuna colpa di OASIS, è ovvio, ognuno fa ciò che vuole, ma questo deve essere un aspetto da considerare in un processo di armonizzazione che non può non prevedere la crescita di uno o dell’altro standard.
Nel caso di ODF, attraverso l’integrazione con Open Office si è avuto un grande numero di feedback dovuti alla commercializzazione del software che altrimenti non sarebbero mai pervenuti e/o recepiti attraverso vie maggiormente ufficiali.
E’ bene ricordare che ogni formato documentale è costruito sopra la definizione di regole, schemi ed entità che concorrono alla composizione del set disponibile di oggetti e funzionalità che ne caratterizzano la versione … quasi una sorta di espressività del formato documetale. Queste particolarità incidono sia sull’aspetto prettamente sintattico che sull’aspetto delal modellazione delle entità che compongono il formato documentale.
Per intenderci, vi porto un esempio: sintatticamente una tabella in OOXML si definisce nel modo seguente
1: <w:tbl>
2: <w:tr>
3: <w:tc>
4: <w:p>
5: <w:r>
6: <w:t>Text for Row 1 Col 1 </w:t>
7: </w:r>
8: </w:p>
9: </w:tc>
10: </w:tr>
11: <w:tbl>
ma ad un livello più alto di definizione occorre leggere attentamente il file schema di riferimento e la descrizione dell’entità tabella nella documentazione ufficiale.
Basare una implementazione di un qualsiasi sistema di mappatura che permetta l’interscambio di informazioni, quindi l’armonizzazione tra un formato documentale e l’altro deve considerare esclusivamente la definizione e ri-elaborazione di specifiche documentali a livello di *modellazione*, senza quindi aver bisogno di scendere a livello sintattico nel processo di analisi, in questo caso, dello standard di riferimento.
Sempre più nel corso dei mesi/anni avremo bisogno di ragionare su questa strada: il mercato e le varie comunità di esperti rivaluterà la struttura dei nuovi standard documentali sempre più spesso, aggiungendo o *aggiustando* gli aspetti funzionali del formato documentale. Questa è una delle questioni che ritengo più importante durante questo tentativo di armonizzazione.
