Archive for December, 2009
Le mie sessioni alla SharePoint Conference 2010
Dec 31st
L’altro giorno ho parlato della mia partecipazione alla Conferenza ed oggi vi giro le info delle sessioni che terrò , sono 3, e le erogherò dal 9 al 11 Marzo 2010:
Business Connectivity Service: Overview
DAT201 – Sessione in italiano
Le funzionalità offerte dai Business Connectivity Services oggi, permettono livelli di efficienza elevati sia in termini di deploy che di mantenibilità dei servizi di “data interchange”. Durante la sessione saranno introdotte attraverso dei casi pratici le funzionalità di questo nuovo sotto-sistema, proprio di Microsoft SharePoint 2010. Le particolarità saranno mostrate attraverso un attento confronto delle differenze che particolarizzano l’approccio di ieri (BDC) e di oggi (BCS) verso gli scenari di gestione di fonti dati esterne.
Realizzare applicazioni SharePoint con Access 2010 (assieme a Gabriele)
OFF303 – Sessione in italiano
Access 2010 ha un nuovo motore ed un nuovo designer capaci di interagire con SharePoint diventando cosi un potente strumento per realizzare applicazioni orientate alla gestione dei dati capaci di essere eseguite sia lato server che lato client:
- Le novità di Access 2010 rispetto a SharePoint
- Access Services
- Realizzare una applicazione Access da ospitare in SharePoint
- Usare Access 2010 come motore di reportistica per SharePoint
How interoperability works between Open Document Format (ISO 26300) & Office Open XML (ISO 29500)
OFF401 – Sessione in italiano
Lo scope della sessione è quello di aiutare a capire le differenze e particolarità di questi due standard documentali xml-based, come è possibile interscambiare dati tra diverse tipologie di documenti e gli strumenti necessari per creare delle applicazioni a supporto dell’interoperabilità e l’interscambio di dati in maniera bi-direzionale.
Per ulteriori informazioni, vi giro il link della conferenza! Ci vediamo li?
Microsoft SharePoint & Office Conference in Italia
Dec 29th
Anche quest’anno ritorna il principale evento di approfondimento e formazione su SharePoint ed Office 2010. La terza edizione dell’evento si terrà a Milano (Assago) dal 9 al’11 marzo 2010 e sarà come da tradizione ricco di contenuti e di alto spessore tecnologico sia per quanto riguarda l’agenda che i contenuti erogati.
Sono felice di essere tra gli speaker anche quest’anno e posso già da ora assicurarvi che saremo tutti a completa disposizione per aiutarvi ad affrontare al meglio questo importante momento di innovazione: tra meno di 5 mesi vederemo uscire sul mercato una nuova distribuzione di SharePoint ed Office che miglioreranno il nostro modo di collaborare e produrre contenuti!
A breve parlerò anche delle sessioni e delle track che sono disponibili, per ora mi limito a darvi informazioni sulle offerte attualmente in vigore:
Tutti e 3 i giorni (online con carta di credito) – euro 600 SOLDOUT- Tutti e 3 i giorni (onlline con carta di credito) – euro 635
- Tutti e 3 i giorni (offline con bonifico c/c) – euro 810
- Due giorni (10-11 Marzo) – euro 540
- Un giorno (9 Marzo) – euro 270
Inutile dirvi di approfittare della seconda offerta, rimangono ancora pochi giorni e vale la pena di investire ora per cavalcare la prossima ondata di tecnologia!!
buon natale a …
Dec 24th
… a chi non vive, a chi non arriva, a chi non sorride, a chi ha rinunciato a sognare. A chi vive nel terrore, a chi non ha il diritto di parlare, a chi non se la sente, a chi tira a campare. A chi non ascolta, a chi non vuole andare, a chi ha poco tempo, a chi fa finta di niente. A chi non ha un Dio a cui pregare, a chi chiede e non riceve, a chi non vuole niente. A chi dice basta, a chi non sa affrontare, a chi non prende tempo, a chi non si sorprende … a chi non crede più nel Natale!
Retrieve SiteCollection usage information and disk space
Dec 22nd
Quando si ha la necessità di misurare il size su disco ed il contenuto del ContentDB di un determinato SPSite i metodi che possiamo utilizzare sono parecchi, alcuni più efficienti degli altri e/o eventualmente bypassare l’utilizzo del OM messo a disposizione da MOSS.
In questo caso specifico abbiamo la necessità di monitorare il size del ContentDB di un determinato SPSite onde evitare il raggiungimento dei famigerati 100GB raccomandati dal capacity planning di riferimento.
Possiamo scegliere tra tre diversi metodi, oguno con una propria particolarità in base a diversi scenari di utilizzo.
Stored Procedure
Possiamo ad esempio misurare lo spazio fisico che il ContentDB occupa nel filesystem utilizzando la sp di sistema sp_spaceused. Questa misurazione è puntuale e può comprendere sia il LogDB che l’mdf vero e proprio e consiste nell’esecuzione della sp di sistema tramite il passaggio del nome DB che vogliamo monitorare. Non si fa uso dell’OM di MOSS, maggiormente performante ma occorre eseguire la sp nella stessa istanza SQL in cui è gestito il ContentDB di riferimento. Vi giro un esempio che prende in input il nome del database (@SourceDB) ed il sorting delle righe della tabella di output (@SortBy).
1: CREATE PROCEDURE [dba_SpaceUsed]
2:
3: @SourceDB varchar ( 128 ) = null,
4: @SortBy char(1) = 'S'
5:
6: AS
7:
8: SET NOCOUNT ON
9: DECLARE @sql nvarchar (4000)
10: IF @SourceDB IS NULL BEGIN
11: SET @SourceDB = DB_NAME ()
12: END
13:
14: CREATE TABLE #Tables ( [schema] sysname
15: , TabName sysname
16: )
17: SELECT @sql = 'INSERT #tables ([schema], [TabName])
18: SELECT TABLE_SCHEMA, TABLE_NAME
19: FROM ['+ @SourceDB +'].INFORMATION_SCHEMA.TABLES
20: WHERE TABLE_TYPE = ''BASE TABLE'''
21: EXEC (@sql)
22: CREATE TABLE #TabSpaceTxt (
23: TabName sysname
24: , [Rows] varchar (11)
25: , Reserved varchar (18)
26: , Data varchar (18)
27: , Index_Size varchar ( 18 )
28: , Unused varchar ( 18 )
29: )
30: CREATE TABLE #TabSpace ( [Schema] sysname
31: , TabName sysname
32: , [Rows] bigint
33: , ReservedMB numeric(18,3)
34: , DataMB numeric(18,3)
35: , Index_SizeMB numeric(18,3)
36: , UnusedMB numeric(18,3)
37: )
38: DECLARE @Tab sysname, @Sch sysname
39: DECLARE TableCursor CURSOR FOR
40: SELECT [SCHEMA], TabNAME
41: FROM #tables
42: OPEN TableCursor;
43: FETCH TableCursor into @Sch, @Tab;
44: WHILE @@FETCH_STATUS = 0 BEGIN
45: SELECT @sql = 'exec [' + @SourceDB
46: + ']..sp_executesql N''insert #TabSpaceTxt exec sp_spaceused '
47: + '''''[' + @Sch + '].[' + @Tab + ']' + '''''''';
48: Delete from #TabSpaceTxt;
49: EXEC (@sql);
50: INSERT INTO #TabSpace
51: SELECT @Sch
52: , [TabName]
53: , convert(bigint, rows)
54: , convert(numeric(18,3), convert(numeric(18,3),
55: left(reserved, len(reserved)-3)) / 1024.0)
56: ReservedMB
57: , convert(numeric(18,3), convert(numeric(18,3),
58: left(data, len(data)-3)) / 1024.0) DataMB
59: , convert(numeric(18,3), convert(numeric(18,3),
60: left(index_size, len(index_size)-3)) / 1024.0)
61: Index_SizeMB
62: , convert(numeric(18,3), convert(numeric(18,3),
63: left(unused, len([Unused])-3)) / 1024.0)
64: [UnusedMB]
65: FROM #TabSpaceTxt;
66: FETCH TableCursor into @Sch, @Tab;
67: END;
68: CLOSE TableCursor;
69: DEALLOCATE TableCursor;
70: IF @SortBy = 'N'
71: SELECT * FROM #TabSpace
72: ORDER BY [Schema] asc, [TabName] asc
73: ELSE IF @SortBy = 'T'
74: SELECT * FROM #TabSpace
75: ORDER BY [TabName] asc, [Schema] asc
76: ELSE
77: SELECT * FROM #TabSpace
78: ORDER BY ReservedMB desc
79: ;
80: DROP TABLE #Tables
81: DROP TABLE #TabSpaceTxt
82: DROP TABLE #TabSpace
Il risultato dell’esecuzione di questa sp è la visualizzazione di dati di occupazione su disco in base all’elenco completo di tabelle che sono contenute nel DB. I valori sono espressi in MB e basta fare la somma delle righe per avere il size totale di occupazione su disco del ContentDB di riferimento.
SPSite (ContentDatabase)
Se invece abbiamo bisogno di un’astrazione più ad alto livello possiamo interfacciarci direttamente con l’OM di MOSS e recuperare la proprietà DiskSizeRequired dell’oggetto ContentDataBase afferente alla classe SPSite.
1: private ulong CheckSiteDiskSpaceOccupied(string url)
2: {
3:
4: using (SPSite site = new SPSite(url))
5: {
6: return site.ContentDatabase.DiskSizeRequired;
7: }
8:
9: }
Il valore ritornato è un ULong (unsigned) e riporta il valore in bytes necessario ad effettuare un restore (full backup) del ContentDB di riferimento. Questo valore comprende anche la quantità di spazio necessaria alla ricostruzione dei log e di eventuali indici: può essere quindi maggiore del primo esempio.
SPSite (UsageInfo)
In quest’ultimo esempio invece ritorniamo il valore totale in bytes che viene consumato da tutti gli oggetti (metadata, SPList, ecc …) di un determinato SPSite.
1: private long CheckSiteContentUsage(string url)
2: {
3:
4: using (SPSite site = new SPSite(url))
5: {
6:
7: SPSite.UsageInfo info = site.Usage;
8: return info.Storage;
9:
10: }
11:
12: }
In questo caso l’oggetto UsageInfo ritorna un indicatore non aggiornato in tempo reale, in quanto appunto non basa la sua persistenza su informazioni che vengono recuperate da filesystem ma sul lavoro di timerjob che controllano periodicamente l’utilizzo degli oggetti del SPSite di riferimento.
In base alle vostre necessità selezionate il modo migliore, se siete nella stessa instanza potete utilizzare il primo metodo, altrimenti se occorrono dati puntuali utilizzate l’OM e magari ponderate bene l’utilizzo della struttura UsageInfo per elaborare le informazioni di utilizzo sui singoli oggetti del SPSite di riferimento.
Cloud Computing in ascesa?
Dec 22nd
Ne parla Roberto Chinelli (CTO Avanade Italia) in una interessante intervista su hightech.
The SharePoint Flying Pig’s Blog
Dec 22nd
Faccio mia la segnalazione di Igor circa l’apertura del nuovo blog di Riccardo Celesti su tutto ciò che riguarda SharePoint ed il suo lavoro. Sottoscrivetevi asap … io intanto immagino quando arriverà il momento di Elisabetta e Barbara! Anche loro li potete trovare a Marzo (9-10-11) alla Microsoft SharePoint & Office Conference.
Ultima su facebook e la politica
Dec 17th
Apprendo ora dal blog di Giovanni di un fatto sorprendente: alcuni amministratori di gruppi *famosi* stanno rinominando quest’ultimi con nomi pro Berlusconi! Stento a crederci ma ho controllato anche io ed è vero!! La cosa realmente triste è, come riporta anche il post, che gli utenti che si sono iscritti mesi addietro ad alcuni di questi gruppi ora sembrano ribellarsi … ma contro di chi? Forse contro il compromesso dell’epoca 2.0 che spesso trasforma il loro (il nostro) ego in scelte a dir poco affrettate e senza aver modo di ponderare alcunchè! Mahh … anche in questo caso alzo le mani!
Retribuzioni e carriere nell’ICT per il 2009
Dec 17th
Sono molto attento a questi dati anche se spesso i massimi non vengono mai raggiunti, almeno per i casi che conosco io ma è sempre utile vedere proiettato il proprio profilo professionale in ambito nazionale. Anche quest’anno Assintel propone un frammento della ricerca condotta da IDC nella quale vengono riproposti i dati del 2009 in ambito di retribuzioni e profili professionali in ambito IT.
Inizio con il dire che alcune testate ed onorevoli interlocutori affermano: “non ritonerà più l’IT degli ultimi vent’anni”, loro sembra se ne dispiacciono mentre io non vedo l’ora di essere parte integrante di questa rivoluzione tutta italiana. Se da una parte abbiamo imparato a valutare nella pratica una soluzione informatica piuttosto che un’altra, è anche vero che sempre più spesso le grandi aziende sono pronte ad ascoltare chi è realmente smart: la competitività non sta (più) solo sul prezzo ma sulla fattibilità della soluzione che si propone.
Se guardiamo i dati, purtroppo non suddivisi in maniera attenta per i ruoli organizzativi, notiamo una crescita generica del 3% dovuta sopratutto al rinnovo contrattuale del 2008, in particolare abbiamo:
- Dirigenti: + 2,8% RAL 85.747 con una età media di 47 anni
- Quadri: + 2,7% RAL 51.494 con una età media di 42 anni
- Impiegati: + 2,4% RAL 28.625 con una età media di 35 anni
Molte aziende puntano sulla retribuzione variabile e molte legano questo parametro sul fatturato annuo senza dar peso realmente al lavoro di ogni ufficio o divisione dipartimentale. Molte altre basano la contrattazione sui classici benefit, sempre bene accetti e che possono anche incidere qualche migliaio di euro sulla RAL che viene proposta.
Dal punto di vista geografico i colleghi del Nord Italia, in media, guadagnano il 18% in più di quelli che vivono al Sud e la differenza si accentua se quest’ultimi lavorano in aziende non IT.
Questi sono i dati più interessanti, in generale il mercato IT guadagna l’1,4% ma c’è da sottolineare che la base della ricerca sono state esclusivamente le aziende attive, senza considerare quindi le aziende che in qualche modo sono ucite fuori dal mercato.
Vi ritrovate in qualcuno di questi dati?
Capiamo bene le particolarità di SharePoint 2010
Dec 16th
E’ forse troppo presto per condividere qualche riga di codice, ancora il prodotto è in beta ed anche se oramai fa parte del nostro patrimonio di macchine virtuali non credo sia ancora il caso di scendere nel dettaglio di alcune implementazioni. Vorrei però condividere qualche ragionamento che credo possa essere utile a capire le funzionalità più importanti e le differenze principali con MOSS 2007.
La nuova versione di SharePoint, attualmente nella fase di beta pubblica, sarà rilasciata prima della metà del 2010, questa linea temporale dal punto di vista della time-line non rappresenta alcun vincolo effettivo per chi già da oggi intende dare vita alle attività di analisi e disegno architetturale di nuovi progetti o soluzioni software.
A differenza di MOSS, gli ambiti che attualmente sorreggono l’infrastruttura di SP2010, sono maggiormente rivolti al potenziamento della parte di produttività dell’utente e consentono, attraverso una grafica intuitiva e già di per se accessibile, l’utilizzo di una serie di funzionalità innovative capaci di eliminare definitivamente l’ostacolo più importante, in termini di usabilità, che da anni è rappresentato dalle classiche interfacce web-oriented. Il paradigma fondamentale che è dietro a SP2010 è quello della Business Application Platform, una piattaforma quindi in grado di accellerare i processi produttivi aziendali tramite una maggiore integrazione tra applicazioni, interne od esterne l’organizzazione, e i classici sotto-sistemi di Collaboration e Content Management.
La nuova architettura alla base di SP2010 è composta da sei ambiti, alcuni dei quali sono comuni a MOSS in aggiunta alla rivisitazione di nuovi:
Ambito Sites
Oltre alle funzionalità già presenti in MOSS è stato introdotto un motore di rendering nativamente compatibile con XHTML 1.0 il quale permette l’usabilità del portale anche tramite browser che non afferiscano alla famiglia dei prodotti Microsoft (Firefox 3, Opera, Chrome).
L’interfaccia di navigazione è stata re-ingegnerizzata secondo il modello di sviluppo dei Microsoft Office Ribbon che permettono la navigazione contestuale dei contenuti e delle funzionalità della pagina nello stessa modalità di Microsoft Office 2007. L’interoperabilità con la suite di Office Automation proposta da Microsoft è stata aumentata fino a raggiungere il pieno supporto lato client a tutte le operazioni di salvataggio e di pubblicazione dei contenuti che in MOSS ancora soffrono dell’abilitazione di controlli ActiveX.
Ambito Communities
Le funzionalità di social networking, tipiche di applicazioni Enterprise 2.0, sono state dotate di nuove e ricche funzionalità come ad esempio la navigazione per concetti e parole chiave inclusa nei nuovi modelli di Wiki e l’integrazione con Office Communication Server all’interno dei blog aziendali per stabilire immediatamente il contatto con altri utenti coinvolti in discussioni tematiche. Le nuove funzionalità di Profile Manager permettono ad ogni utente di avere una visibilità della propria organizzazione e delle competenze di ciascun collega attraverso delle nuove interfacce di navigazione, incentrate sui profili aziendali, sugli interessi e particolarità professionali di ognuno.
Ambito Content
In SP2010 è stata rivista quasi totalmente la struttura organizzativa dei contenuti e degli oggetti demandati alla loro organizzazione (Document Library, List Library, ecc…) dando maggior peso agli strumenti di navigazione e localizzazione del dato destrutturato implementando nuove funzionalità come i Document Set che permettono un raggruppamento logico dei contenuti, proprio come si trattasse di fascioli e pratiche aziendali. Ogni applicazione di Microsoft Automation (Office 2010) eredita, per ogni tipologia di documento, le stesse funzionalità presenti nel portale intranet, eliminado definitivamente la “cattiva” impressione di utilizzare strumenti diversi per accedere agli stessi contenuti. Attraverso l’utilizzo delle nuove Office WebApplication ogni utente può manipolare documenti di Microsoft Office semplicemnete interfacciandosi tramite uno dei tanti browser supportati, senza quindi avere la necessità di avere una installazione locale dei più comuni software per l’Office Automation (Office Word, Excel, PowePoint, ecc…).
Ambito Search
Il motore di indicizzazione e ricerca di SP2010 è stato re-ingegnerizzato e comprende ora funzionalità di ricerca proprio del Faceted Search utilizzando una architettura ridondante, quindi senza avere vincoli dal punto di vista architetturale di singole macchine server con il ruolo di Index e quindi non utilizzabili a regime per eventuali richieste di contenuti web.
Ambito Insight
I servizi a disposizione per la generaizone di contenuti sono stati anch’essi rivisti e migliorati. A differenza di MOSS è stato introdotto il servizio di Access Services che permette il consolidamento di database Office Access 2007 o 2010 verso un unico punto di accesso che ne permette la completa gestione tramite interfaccia web (inserimento, modifica, cancellazione di record) tramite la possibilità di ri-disegnare le classiche interfacce di accesso ai dati, questa volta usufruibili da un comune browser.
Ambito Composite
La nuova versione dei Business Data Catalog oggi chiamati Business Connectivity Services permettono una più facile implementazione di accesso a fonti dati esterne e ne consentono, a differenza di MOSS, anche la manipolazione, permettendo ora un maggiore livello di integrazione con sistemi AS 400, SAP ed ERP generici. Il nuovo SharePoint Designer, distribuito gratuitamente, permette di effettuare sia le operazioni di amministrazione, sia quelle di personalizzazioni e sviluppo utilizzando una nuova interfaccia funzionale che fa utilizzo di nuovi protocolli di comuicazione basati su API. È attività comune, ad esempio, disegnare un Workflow con Office Visio, alimentarlo con SharePoint Designer e mandarlo in esecuzione su siti e liste di SharePoint per monitorarne le attività o modificarne le istanze direttamente dal browser.
Per avere una idea reale delle potenzialità di questa nuova Buiness Collaboration Platform vi consiglio di dare un occhiata alla prossima edizione dell’edizione italian della Microsoft office SharePoint Conference che si terrà a Milano i prossimi 9-10-11 marzo 2010.
Le certificazioni
Dec 10th
Oggi ho letto un Transcript MCP di 25 pagine, a volte nel documento si nota che nell’arco di 3 giorni sono state conseguite ben tre certificazioni … e pure durante una riunione con questa persona non ho notato una cosi grande preparazione ma più che altro entusiasmo in ciò di cui si parlava. E’ molto buffo ragionare su tutto questo!
