application platform
Ci pensavo stamattina in bagno prima di uscire … non perchè in bagno la mattina esegua esercizi mantra … solo che lo reputo comunque uno dei momenti più produttivi della giornata e mi è balzata alla mente questa riflessione!
In particolare pensavo alla collocazione delle soluzioni Microsoft nel mercato globale, formato da piccole e grandi organizzazioni, enti ed aziende .. al modo in cui un prodotto Microsoft viene percepito da chi lo utilizza insomma.
Ho sempre ritenuto valido la personale idea di misurare la bontà di una soluzione in base ai seguenti fattori: percezione, integrazione, automazione.
- Percezione: quanto influisce una soluzione nella vita quotidiana di una persona è un aspetto davvero affascinante dal punto di vista operativo: più la percezione del software è bassa e più chi la utilizza la accetta. Il software dovrebbe sempre essere inteso come un mezzo e non come una semplice interfaccia.
- Integrazione: il livello di integrazione di una soluzione con il sistema informativo (strumenti, hardware, user interface, ecc..) esistente è un parametro che influenza non poco attività collaterali al suo utilizzo: deploy, manutenzione, aggiornamento. Più la soluzione che si propone è integrata, maggiore saranno le funzionalità utilizzate.
- Automazione: questo è un ulteriore aspetto *fondamentale*: l’utente non deve mai accorgersi dell’orchestrazione di servizi che sono al di sotto della UI. Il click di un tasto non deve semplicemente eseguire, deve il più delle volte avviare.
Detto questo, i prodotti Microsoft (dall’Office Automation all’orchestrazione di servizi) costituiscono una vera e propria Application Platform. L’errore che si fa comunemente è proprio nel vedere i prodotti MS come software *as-is* e non come parte di una soluzione. Una soluzione è molto di più di un software, consiste nel creare le condizioni affinchè applicazioni apparentemente *diverse* possano co-esistere e funzionare all’interno di uno stesso sistema informativo.
Una qualsiasi organizzazione non è composta dai singoli uffici, bene il software deve seguire lo stesso schema di definizione! Se per l’impiegato, l’azienda in cui lavora non è rappresentata solo dal singolo ufficio di afferenza, perchè per un software non si dovrebbe utilizzare lo stesso paradigma.
Attenzione, invece, al modo di costruire soluzioni Open Source, li funziona al contrario … non c’è corrdinamento e visione di una piattaforma su cui far viviere la propria soluzione. Si pensa a risolvere un preciso problema, magari a volte non distinguendone la reale grandezza o l’efficacia.
Non voglio parlare di cose buone o cattive, sono soltanto convinto che il punto di forza sta proprio qui, nel concettualizzare un prodotto come parte di e non solo come adatto per.
| Print article | This entry was posted by rp on March 9, 2009 at 3:08 pm, and is filed under Headline, Management, Personal, Technology. Follow any responses to this post through RSS 2.0. You can leave a response or trackback from your own site. |

about 1 year ago
Sei un eretico e verrai scomunicato (se non peggio), dato che l’Open Source è il Bene e Microsoft il Male :-)
Scherzi a parte, Microsoft sono più di 15 anni che lavora per arrivare ad avere una piattaforma. Ora sembra esserci molto vicina e probabilmente è l’unica ad averla, una piattaforma vera.