Archive for September, 2008
conceptualization: the next big thing
Sep 9th
La User Experience lo dimostra, le tecnologie ci sono e sembrano essere particolarmente efficienti: ora rimane da tirar fuori dal cilindro una nuova famiglia di software che fanno della *concettualizzazione* le proprie fondamenta.
Un pò tutto in questi ultimi tempi sembra starmi stretto, bisogna rivoluzionare il taglio che si da all’innovazione. Sto iniziando ad annoiarmi, e non è bello!!
Ho sempre pensato che l’innovazione consista nel non aver bisogno domani di tutto ciò che oggi vincola i nostri pensieri, che occupa il nostro tempo, non lasciandoci liberi di pensare o fare altro.
Si dovrebbe dare un taglio netto con il passato, fare una scelta significativa in termini di portabilità del software ed iniziare a pensare a qualcosa che non sia più un agglomerato di moduli software di cui la maggior parte adibita a *supportare* gli sbagli del passato ma a qualcosa che cresca e si personalizzi sulla misura delle necessità di chi lo utilizza. Una concettualizzazione delle competenze, una dinamicità nell’eseguire le azioni o nell’esporre le funzionalità che sia opera della User Experience: ecco questo è quello che mi piacerebbe vedere.
E’ inutile che Microsoft presenti Surface in modo cosi stupido. E’ un pò come far vedere “2001 odissea nello spazio” oggi ad un bambino di 10 anni: si metterebbe a ridere. Perchè io avrei bisogno tra 5/10 anni di lavorare ancora sui documenti, stiracchiandoli, zummandoli, direttamente su di uno schermo con le mani, oppure appoggiare la mia Canon sul tavolo della sala ed attendere che il tavolo effettui la connessione con il dispositivo e mi mostri poi le foto. Secondo voi è questo il futuro? A me pare una stronzata ma di quelle grosse.
Io mi aspetterei tra 5/10 anni di non aver bisogno ancora dei documenti e dell’ennessima versione di SharePoint e neanche di doverli stiracchiare e zummare con le mie mani, mi aspetterei di non avere la necessità di dover appoggiare la mia fotocamera sul tavolo… anzi non dovrei neanche avere più un tavolo, o qualcosa del genere.
Occorre assolutamente concettualizzare: le informazioni contenute nei documenti dovrebbero partecipare alla formazione di concetti e non più semplici informazioni. Altrimenti non andiamo da nessuna parte, o meglio continueremo a sviluppare framework ed ad intasare il protocollo HTTP con della merda senza aver fatto un cavolo di niente.
Invece a me piacerebbe l’idea che tra 5/10 anni di poter avere un software che cresca assieme a me, alle mie conoscenze: che la mia azienda sia in grado di gestire le mie competenze, il mio sapere *completamente*, attingendo a quella parte del software dedita alla condivisione delle esperienze di lavoro.
Vediamo cosa ne esce fuori, intanto ho voluto appuntarmelo!
l’ho trovato su google!
Sep 9th
A dieci anni dalla nascita di Google il titolo di questo post penso racchiuda il successo di questa azienda. Che dire, hanno rivoluzionato il modo di concepire il mondo. Vi consiglio la lettura di “The Google Story” di David Vise e Mark Malseed per entrare ancora di più in questa fantastica storia.
Patrick Tisseghem è morto
Sep 5th
It is with deepest regret that we have to announce the death of Patrick Tisseghem, co-founder of U2U. Patrick suddenly passed away on Wednesday 3 September 2008 around 18 hours in Gothenburg Sweden due to a heart failure. Our sympathy and thoughts go out to his wife Linda, their daughters Anahi and Laura, and to his family. We are all deeply saddened by this tragic loss. We remember him as caring father as well as a driven and warm hearted colleague and friend. We miss you Patrick…http://www.u2u.be/
E’ morto neanche a 40 anni uno dei maggiori esponenti della comunità SharePoint internazionale. Ma come si fà ad avere un arresto cardiaco a questa età: ci si ammazza di lavoro per cosa, per ritrovarci neanche a campare quanto basta per accompagnare i propri figli il primo giorno di scuola?
ISO and IEC members give go ahead on ISO/IEC DIS 29500
Sep 4th
Con questo comunicato ISO e IEC concludono il lavoro di standardizzazione per ECMA 376, quindi si da il via alla pubblicazione di ISO/IEC 29500. Alcune note:
None of the appeals from Brazil, India, South Africa and Venezuela received the support for further processing of two-thirds of the members of the ISO Technical Management Board and IEC Standardization Management Board, as required by ISO/IEC rules governing the work of their joint technical committee ISO/IEC JTC 1, Information technology.
Tutto il baccano fatto attorno a questa vicenda, ha fatto si che ISO commenti che:
The adoption process of Office Open XML (OOXML) as an ISO/IEC Standard has generated significant debate related to both technical and procedural issues which have been addressed according to ISO and IEC procedures. Experiences from the ISO/IEC 29500 process will also provide important input to ISO and IEC and their respective national bodies and national committees in their efforts to continually improve standards development policies and procedures.
Ora la parola passa ai gruppi di lavoro dediti alle attività di mantenimento dello standard, a quanto pare il lavoro per noi è inziiato proprio ora.
L’esperanto
Sep 4th
Segnalo un funzionalissimo portale in cui è molto facile inziare ad imparare l’Esperanto. Magari se siete già esperti, Alla Kudryashova può darvi una mano con il suo blog tematico.
Quando un neurone fa la differenza
Sep 3rd
Oggi mi chiama mia madre e mi inzia a raccontare una storia molto interessante: stamattina mentre andava all’INPS ha incontrato un’ avvenente bionda che gli chiedeva informazioni circa la sede della ….. più vicina.
Mia madre, non sapendo risponderle ha chiesto a sua volta (guarda caso) ad un altro avvenente uomo che in quell’istante attraversava la strada. A questo punto visto che l’uomo sapeva dove si trovava questa sede si è offerto di accompagnare la signorina ma a patto che assieme a loro andasse anche mia mamma in quanto lui si preoccupava del fatto che se li avesse visti sua moglie si sarebbe subito ingelosita.
Durante il tragitto, dentro la macchina della avvenente bionda iniziarono a parlare di donazioni e della necessità della signorina di trovare l’azienda per far si che possa versare circa 200 M euro alla società in questionel attraverso il suo Amm. Delegato. Il signore fece fermare la macchina davanti ad una sede anonima chiusa da qualche tempo e iniziò a chiamare alcuni suoi contatti al telefono, chidendo a mia madre di spegnere il telefonino in quanto disturbava le frequenze del suo apparecchio.
In pochi minuti (ancora non ho ben capito come) la bionda arriva al punto di offrire 50 M euro a mia madre ed al signore per la gentilezza che avevano dimostrato! in cambio questa volta chideva informazioni circa un notaio in quanto lei si trovava nella necessità di fare questa donazione entro oggi e aveva deciso di farla attraverso un lascito direttamente alla società, senza quindi incontrare di persona l’Amm. Delegato.
Unico neo di questa storia è che per fare questo lascito avrebbe avuto bisogno di un pò di denaro contante, a suo dire sarebbero bastati 10 M euro, 5 a carico di mia mamma e 5 a carico dell’altro.
Hanno accompagnato l’uomo in banca e subito è uscito con 5 M euro in tasca, poi è venuto il turno di mia mamma che ha fatto la stessa cosa consegnando il denaro in mano al signore. Una votla in macchina, diretti dal notaio, amico del signore, l’ultimo neurone acceso che vagava nella testa di mia mamma mosso da orgoglio gli suggerisce di chiedere al signore perchè si fosse spostato lui alla guida della macchina della signorina bionda.
Lui dopo aver risposto che la bionda era molto stanca le chiede di scendere, si erano fermati davanti ad un tabaccaio, per comprare una marca da bollo da portare con loro dal notaio.
Il neurone ancora una volta si dibatte nella testa di mia madre e suggerisce di chiedere al signore che le avesse dato la garanzia che una volta tornata dal negozio loro fossero stati ancora li con la macchina ad attenderla, visto che già gli aveva consegnato il denaro senza avere nulla in cambio.
A questo punto il signore innervosito si meraviglia del fatto che mia madre non gli avesse offerto un minimo di fiducia, in fondo avrebbe avuto la possibilità a breve di incassare 50 M euro. A questo punto, immagino, il signore ha tirato troppo la corda, infatti sfidando sfacciatamente il neurone di mia madre le ri-consegna il denaro e dice che entrambi avrebbero atteso il suo ritorno in macchina.
Mia madre allora è scesa dall’auto, è entrata dentro al negozio e quando uscita in compagnia del tabaccaio (che aveva informato del fatto) la macchina ha ri-preso a partire senza aspettarla.
Ora, capite quanto è importante che almeno un neurone della vostra testa rimanga sempre accesso e vigente?
Incontro con Pietro Scott Jovane e la blogosfera
Sep 3rd
Il 9 settembre Microsoft ha organizzato un incontro con alcuni blogger italiani per presentare il nuovo Amministratore Delegato della sede Italiana. L’incontro si terrà a Milano, pochi giorni prima della Blogfest, questa volta mi tocca rinuciare all’invito ma sono convinto che come le altre volte un confronto su questi temi sia sempre un’utile occasione di confronto tra principi in comune, punti di vista diversi ed obiettivi lontani.
google chrome social feedback
Sep 3rd
Piccolo esperimento di *social feedback*: alcuni post su Google Chrome direttamente dai feeds che leggo (almeno quelli che ne hanno parlato stamattina):
Andrea Signori
“I programmi che usiamo per navigare su internet sono stati ideati quando il web era un insieme di pagine testuali. E’ ora di costruire da zero un browser pensato per ciò che la rete è diventata: un network di applicazioni”…. view article
Alberto D’Ottavio
“Primo post da Chrome. Si scarica e installa in un attimo, e così a occhio anche la resa delle pagine sembra davvero più veloce. Aggiunge funzionalità: io scrivo direttamente in un box solo testo, e mi ha appena corretto un errore di battitura. In compenso FCKEditor non mi funziona” …. view article
Alfonso Fuggetta
“Francamente non capisco il problema. Open source è uno e open source è l’altro. Che problema dovrebbe avere la comunità se uscisse un browser open source migliore di firefox? È la filosofia dell’open source.” …. view article
Business Week
“Google’s Chrome Ups the Ante” …. view article
CNET News
“Search giant’s new Chrome rethinks how browsers should work in a Web 2.0 world, but also borrows from its competition.” …. view article
Dario Salvelli
“Qualcuno ha già fatto le sue previsioni sugli eventuali scenari che si creeranno con Google Chrome, il nuovo browser di Google, ancora prima che esca. Google Chrome è open source (puoi visualizzare il sorgente scrivendo “view-source:chrome-resource://new-tab/” o su Google Code), come Safari è stato sviluppato usando Webkit e prendendo in prestito qualcosa da Mozilla Firefox (”We borrowed code from Firefox“). Ho aspettato a parlarne prima che terminasse il lancio ufficiale (qui ed in un post di Matt Cutts in formato testuale): ho scaricato velocissimamente Google Chrome (l’installer pesa solo 474KB mentre Chrome circa 45 MB) e l’ho installato su Windows Vista (a breve ci saranno anche le versioni Mac e Linux). ” …. view article
Ero
“Today I downloaded and installed the just-released Google Chrome browser, ran it through some preliminary tests with SharePoint 2007 and so far, acceptable but missing a few key things. Chrome supports NTLM authentication, uploads (though not multiple uploads), renders all the usual menus correctly, and generally does a good job of rendering SharePoint pages. And it’s screaming fast. ” …. view article
Federico Bo
“Sbaglio o la blogosfera globale è rimasta un po’ spiazzata dall’imminente uscita del browser di Google? Non avevo sentito molti rumors in merito nei mesi scorsi.” …. view article
Fabio Cozzolino
“Se ne è parlato parecchio nell’arco delle ultime 24 ore. E’ disponibile da qualche minuto la prima beta pubblica di Google Chrome. Vediamo un po che cosa BigG ha tirato fuori dal cappello” …. view article
