pubblicità ingannevole
Noto sempre più spesso che questo tipo di pubblicità riempie spazi sempre più grandi ospitati all’interno dei social network più famosi. Il primo è stato Technorati, seguito a ruota da Facebook e BlogBabel (un esempio di casa nostra). A differenza dello “sfacciatissimo” facebook c’è da dire che gli altri due mostrano questi banner nelle pagine del profilo utente e non nella homepage pubblica. Ad esempio mi è capitato di vedere technocarti riempito di banner che ti invitavano a cliccare per scoprire il premio che ti era riservato, visto che eri (proprio in quel momento) il milionesimo visitatore. BlogBabel da parte sua a volte posiziona dei banner nella pagina di classificia completa dei blog italiani indicizzati.
Nulla di male, ci mancherebbe, ognuno crea il proprio business come crede! è solo che personalmente trovo di cattivo gusto persino inserire degli AddSense nel blog e credo anche che dal punto di vista utente sia un brutto comportamento quello di cercare di guadagnare su prestazioni che nulla centrano con ciò che si scrive, si dice o si fa in maniera “face-to-face”!
Molti blog offrono i propri spazi a campagne pubblicitarie più o meno ingannevoli ma è anche vero che oggi alcuni blogger dovrebbero percepire un minimo di responsabilità *sociale* che hanno verso i propri lettori: se è vero che il livello di trust della rete, come dice qualcuno, si misura attraverso il rating allora va da se che i blog più letti dovrebbero anche evitare di cedere a compromessi commerciali, oltretutto rischiando di *distorcere* il messaggio proprio dell’utilizzo di un blog.
Non è un caso che molti aprono un blog e cercano di far fortuna magari riproponendo dei testi già scritti, spunti già commentati, notizie al limite del veritiero con il solo scopo di rendersi appetibili alla pubblicità. A mio parere questo non è un buon modello da passare a chi legge.
In questi ultimi giorni ho utilizzato un pochino FoolDNS dopo l’invito di Andrea e vi assicuro che leggere alcuni blog senza la pubblicità intorno sembra leggere il risultato di una semplice ricerca su google.
| Print article | This entry was posted by rp on September 23, 2008 at 9:14 am, and is filed under Personal, Society. Follow any responses to this post through RSS 2.0. You can leave a response or trackback from your own site. |
