Archive for July, 2008

Wordpress Automatic upgrade

Ho trovato questo plug-in per l’aggiornamento *automatico* di WordPress. Magari la prossima volta che devo effettuare l’upgrade lo provo, intanto se qualcuno ha info mi farebbe comodo conoscerne eventuali difetti o anomalie nel backup dei dati.

Speaker di eccezione alla SharePoint Conference

Non è da tutti avere la possibilità di essere presenti a sessioni tenute da esperti internazionali coem Ted e Patrick. In questo caso non stiamo parlando di persone che per lavoro svolgono esclusivamente attività di mentoring e formazione, ci troviamo di fronte a veri e propri esperti architetti di tutta la tecnologia che ruota attorno alla famiglia di prodotti Microsoft Office Server. Una scusa in più per venire ad incontrarli e parlarci di persona, non credete?

La matematica non è il *suo* forte

Quante persone ci sono in una fila in cui ti trovi al 13° posto partendo sia dall’inizio che dalla fine? Se la tua risposta dura più di 6 minuti allora lei è più brava di te!

Aggiornamento a WordPress 2.6

Ammetto che tenere aggiornato il motore di questo blog è una attività che oramai richiede sempre di più attenzione: gli aggiornamenti di WordPress sono molto frequenti. Ora il blog sfrutta le potenzialità della release 2.6 che risolve circa 194 bugs (io non mi ero accorto di nulla!!) ed incorpora, ovviamente anche nuove funzionalità. Se non sbaglio, questa versione è disponibile anche in italiano. In definitiva Wordpress, a mio avviso, è uno di quei pochi esempi dove il linguaggio interpretato apporta notevoli vantaggi, sia in fase di deploy che manutenzione della piattaforma stessa.

reliquie

Per la serie *mettiamoci a piangere per i bei tempi passati assieme* ho ritrovato per caso (lo giuro, per caso) il sito che utilizzavo i primi anni di Università. La cosa bella è che ci sono anche delle foto, quindi con enorme vergogna vele giro! Mamma mia, son passati 6 anni e molte delle persone che sono in quelle immagini non le vedo più da molto tempo.. quasi tutti divisi tra impegni e lavoro fuori zona ma li immagino sempre uguali, sempre con in testa l’idea più complessa per risolvere la solita caz..ta! Ciao a tutti :-)

tecnologia a petrolio

A quanto pare anche il carro tecnologico va a petrolio anzi attualmente ne consuma parecchio. Vi segnalo una piccola relazione della commissione europea sull’energia pubblicata qualche tempo fa e che solo oggi ho avuto il tempo di leggere. Intanto, fino al 2030 che facciamo, rimaniamo a guardare? Ad esempio, Orest G. Symko supportato dal suo team di ricerca sta cercando di ricavare elettricità dal suono dei dissipatori dei circuiti elettrici presenti nelle grandi macchine per il calcolo automatico, Intel grazie alla tecnologia QUAD-CORE riesce a mantenere entro limiti oggettivamente bassi i consumio di energia dei suoi processori. D’altro canto anche la virtualizzazione dei grid computer può concorrere ad un risparmio energetico importante ma la cosa che più mi fa pensare è che in molti pensano a soluzioni u pò troppo *comuni*: lungi da me definirle *banali* ma non posso evitare di far notare che molti di questi studi si basano esclusivamente sul’effetto della legge di Moore quindi sfruttando in maniera inversamente proporzionale alla potenza di calcolo la dispersione della corrente elettrica.

Mah.. è tuto qui? Cioè nessuno ha intasca qualcosa di sbalorditivo?

sharepoint magazine says hello!

E’ online sharepointmagazine, dalla pubblicità che è stata fatta per la sua uscita sembrava una di quelle iniziative che dovevano lasciare il segno ma guardandoci un pò dentro l’unica cosa buona è l’intervista a Joel. Digliamoci fiducia, aspettiamo un pò!!

Classifica università italiane

Il Sole 24 Ore ha da qualche giorno pubblicato la classifica nazionale degli atenei italiani. Sono contento che Bologna è sotto Camerino (un pò di sano campanilismo) e che il POLIMI finalmente ha il posto che si merita.

Dal WorkFlow al BPM passando per SharePoint

Come da consiglio di Igor, mi sono andato a leggere l’articolo di Bob Mixon riguardante la confusione che spesso si ha in testa quando si parla di BPM e di WorkFlow. La confusione è ancor più accentuata quando nel mezzo si inserisce la parolina SharePoint.

Non voglio soffermarmi sul significato *accademico* dell’uno o dell’altro, tra l’altro Bob riporta delle citazioni puntuali pienamente condivisibili, vorrei invece soffermarmi su ciò che significa BPM e WorkFlow quando si parla di SharePoint, in modo un pochino più pratico.

SharePoint di per se non offre nulla di *ready to use*, ovvero non ha un proprio motore di workflow, funge da host processor al più vasto WinWF che da *poco* è stato incluso nel .Net Framework 3.X.

Microsoft da parte sua ha creato come *collante* tra un farmework (WinWF) ed un prodotto (WSS) un tool integrato a SharePoint Designer che è in grado di disegnare graficamente dei workflow documentali/autorizzativi e pubblicarli in Microsoft Office SharePoint Server, quindi essere consumati al suo interno. Questi ultimi, una volta pubblicati, utilizzeranno l’application server di MOSS per essere eseguiti e per compiere  tutti i tasks esposti dal modello di workflow stesso.

Ovviamente quando si parla di WinWF è facile pensare a SharePoint, in quanto quest’ultimo è uno dei primi prodotti che ne accentua notevolmente le potenzialità e che strizzi l’occhiolino a moltissimi ISV!

Il concetto di WorkFlow presente in MOSS non è altro quindi che una implementazione di un host di esecuzione che viene utilizzato dal motore di WinWF, e non fa *purtroppo* altro che accentuarne ancor più i  limiti:

  • tecnico – architetturali
    • esecuzione interna ad un host processor
  • teorico – modellazione
    • modellazione orizzontale/sequenziale
    • mancanza del concetto di fork

E’ tuttavia una implementazione molto importante, sia dal punto di vista strategico e di mercato se pensiamo alla sua introduzione nella famiglia di applicazioni office, sia dal punto di vista di modellazione: è uno dei pochi motori di WorkFlow che può essere utilizzato agevolmente dall’IT.

Tuttavia ancora le mancanze in termini di modellazione e di esecuzione non lo rendono appetibile a quel livello di applicazioni enterprise che hanno un proprio linguaggio di definizione e di modellazione e posseggono un robusto WorkFlow Management System per l’esecuzione di task lato server.

Detto questo è facile pensare che al concetto di BPM è ancor più difficile avvicinarsi, in quanto non solo una soluzione per il Business Process Management ha bisogno di avere a disposizione un robusto sottosistema lato server che permetta l’esecuzione di processi basati su specifiche descritte in linguaggio il più possibile naturale ma necessità di agire sull’organizzazione aziendale  esclusivamente attraverso ruoli, competenze, non certo su componenti software o documenti. Un BPM solitamente offre strumenti di modellazione, esecuzione, monitoraggio e verifica di veri e propri processi funzionali che necessitano di una architettura che permetta ogni livello dell’organizzazione di agire su di una singola istanza di processo e gestirla, senza scendere in specifiche di linguaggio o interfacce.

Spesso è questa la confusione che si crea, quando si vede l’interfaccia grafica di WinWF in visual studio o in qualche altro tool di modellazione grafico si pensa che si abbia il l’universomondo sotto di se e che si possa facilmente spostare oggetti agendo sulle competenze di una organizzazione: non è cosi e non c’è poi nulla di male!

WinWF si ferma prima e SharePoint è molto lontano da fare tutto questo! Ma se si inziano a mettere assieme strumenti e  tecnologie allora si si può iniziare anche a parlare di BPM, utilizzando però questa volta l’universo Microsoft e non esclusivamente SharePoint.

E’ un po come dire che una definizione ontologica può essere espressa sintatticamente attraverso le regole di definizione di un file XML, come ancora afferma qualcuno!

Quando tra qualche anno, BizTalk sarà costruito su WinWF e WCF sarà abbastanza maturo allora si potrà, forse, costruire un BPM con queste tecnologie, magari orchestrando la comunicazione tra processi attraverso l’utilizzo di WCF  rappresentandone le singole istanze in MOSS atrraverso WinWF, estendere Active Directory ed agire sui ruoli anziechè sulle persone, il tutto fruibile magari attraverso Office… ma per fare questo secondo voi, quanto ci faranno aspettare?

Il MIC ospiterà la Microsoft SharePoint Conference

Il MIC (Milano Convention Center) ospiterà l’edizione 2008 della Microsoft SharePoint Conference.

Progettato nel 2002 e raddoppiato nel 2005, Il Milano Convention Centre è oggi il più grande centro congressi in Italia capace di accogliere fino a 25.000 persone.

Dotato di ben 36 sale conferenze è l’ideale per i grandi eventi spettacolari che trovano la propria cornice nel bellissimo Auditorium da 2.000 posti e per i congressi che richiedono un elevato numero di sale.

Oltre alle sale per le sessioni, dove si articoleranno le tre track parallele, sarà anche attrezzato lo SharePoint Expo, ossia uno spazio espositivo dove gli sponsor potranno incontrare i partecipanti e presentare la propria offerta di prodotti e servizi.

Va ricordato che per chi si iscrive entro il 20 luglio 2008 è prevista l’offerta del Super Early Bird, con un risparmio di ben 120€!