Archive for January, 2008

Syndacate Client Experience StarterKit

Massimo Santin segnala l’uscita del SCE StarterKit per WPF, assolutamente da provare!

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Aggiornamento a WordPress 2.3.2

Ho completato ora il primo aggiornamento di nonaka.eu all’ultima release di WordPress (2.3.2). Gli aggiornamenti e bugfixed sono disponibili qui, ad oggi sono gli utenti che hanno installato la nuova release.

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Facebook application for developer….

In questi giorni sto realizzando una divertente applicazione per facebook, niente di fantastico solo per fare qualche prova… mi sto accorgendo che facebook dal punto di vista di estensione verso terze parti (in questo caso io) fa ridere: il tutto è puramente commerciale, tecnologicamente parlando siamo ad un livello molto basso. Comunque, se volete inziare anche voi per divertirvi qui trovate molte risorse utile, indipendentemente dal linguaggio scelto per l’implementazione.

La mia idea di facebook ad oggi, ore 13,50 è: Quello che conta sono i dati personali degli utenti!!

Lascio ad ognuno di voi le dovute riflessioni.

Protocollo Informatico in ASP, possibile?

Oggi la metodologa ASP (Application Service Provider) per la distibuzione ed uso delle applicazioni è molto integrata anche a livello PA ed in particolare per i prodotti di gestione documentale, leggi Protocollo Informatico. Lo stesso CNIPA propone un servizio di Protocollo Informatico via ASP completo di tabelle comparative in termini di costi ed ipotesi di calcolo.

Tuttavia la situazione dell’azione istituzionale in Italia, al 2005, non è delle miglliori in quanto si è cercato ad oggi di aggredire letterarmente il *mercato* a mio avviso con una serie di iniziative che hanno poco in comune con la tecnologia se non il fatto che hanno dei costi, rilievi politici e quindi introiti di molti tipi. Proporre un sistema informativo (perchè di questo si tratta) che nel bene o nel male agisce in termini di organizzazione e trasparenza aziendale non può essere preso cosi alla leggere (vedi esperienzza del CNIPA).

Essenzialmente esistono due metodi per usufruire di una qualsivoglia applicazione via ASP, il primo riguarda l’utilizzo essenzialmente dell’interfaccia web (via SSL magari, o altro..) oppure creando una VPN alcune sono delle vere e proprie wan. La prima modalità citata, per qualsiasi piattaforma di protocollo informatico, è impossibile da proporre, nel senso che già la trattazione di documenti cartacei è di per se difficile da immaginarsi figuriamoci se pensiamo ad un completo strumenti di BPM a livello, ad esempio regionale!!

L’unica via possibile a mio avviso è l’utilizzo del secondo calanle di fruizione, cioè la VPN ma qui possono inziare i problemi sia strutturali della piattaforma che si mette a disposizione e sia dell’efficienza in termini di tempo dell’azione amministrativa. 

Dare in ASP un servizio di questo genere via VPN non è cosa facile, a monte tutto il lavoro deve essere demandato ad una architettura software altamente efficiente e modulabile, oltretutto scalabile. la divisione logica che viene apportata dalla divisione di Aree amministrative in AOO (Aree Organizzative Omogenee) serve a poco, in quanto comunque una concezione esatta del Protocollo Informatico pone ogni AOO al centro delle funzioni della propria area di competenza e quindi ragiona come se ci fosse una mini installazione del prodotto per ogni grande area… ritorniamo punta e a capo.

Oggettivamente, sconsiglio una scelta di questo tipo e vi dico anche il perchè: Il CNIPA in questi anni ha erroneamente dato un significato *di parte* al concetto di ASP e che non comprende gli altri prodotti già presenti nel mercato. Il CNIPA offre insomma una soluzione software (lo chiamerò prodotto) realizzata in maniera spesso non conforme alla stessa direttiva di legge e che di tutti e quattro i livelli di attuazione del Protocollo Informatico ne è compliant per ognuno la, sempre la minima parte. Per intenderci i 4 punti di adozione sono:

  • Nucleo minimo
  • Document Management
  • Workflow Management
  • Business process Management

Con il proprio prodotto il CNIPA non si assume minimamente il rischio di *impresa* ma delega molte attività ai vari e sperperosi centri di informatica provinciali e/o regionali che mal si avvalgono dell’etichetta di ASP. I dati di Assinform per il 2007 parlano chiaro.

Se avete intenzione (e fate benissimo) di attivare il Protocollo Informatico all’interno della vostra organizzazione pubblica dovete puntare sempre su di un prodotto che oltre a recepire in pieno le direttive del Codice delle  Amministrazioni Digitali abbia dalla parte infrastruttura delle componenti software che non impediscano ai vostri dipendenti di aumentare la produttività in maniera del tutto naturale senza entrare in procedure di flussi documentali complicate e sopratutto utilizzando un canale di fruizione legato ai mille vincoli infrastrutturali che in ogni organizzazione sono presenti.

Ancora e questa è forse la parte più importante che tante volte viene distorta attraverso una errata lettura legislativa è proprio quella dell’Interoperabilità tra le Pubbliche Amministrazioni. L’interoperabilità per la quale il Protocollo Informatico rappresenta, oggi, in Italia la punta di diamante sta proprio nella comunicazione di documenti protocollati tra più Aree Organizzative Omogenee, attraverso l’utilizzo di una procedura di invio/ricezione di notifiche che non nulla hanno a che vedere con quelle rilasciate automaticamente dalll’utilizzo della PEC (Posta Elettronica Certificata). Questo punto è di fondamentale importanza quando vi troverete nella scelta del vostro sistema per il Protocollo Informatico.

Il Global Leader Forum 08 è lento

Dalla conclusione del Global Leader Forum tenutosi a Berlino non esce granchè di nuovo, anzi forse si è fatto qualche passo in dietro. Per la prima volta mi rendo conto anche che Bill Gates è vecchiotto ed inizia a dire cose ovvie, forse avevo ragione? Mi soffermo su ciò che ha detto alla conclusione del meeting e su ciò che secondo lui sarà la seconda era digitale: niente di più ovvio e purtroppo *markettaro* fino a rimettere in gioco surface che di per se è una bella tecnologia ma di contorno non certo di punta. Si parte dal presupposto che domani utilizzeremo tutti nostri sensi (olfatto, udito,ecc..) per carpire informazioni e dati dal WEB che a quel punto non sarà più formato da una interconnessione di PC ma di vere e proprie entità…. continua fino a vera e propria fantascienza. Ci troviamo, a mio modo di vedere le cose, proprio come si trovò Kubrick in 2001: Odissea nello spazio che per quanto *cult* non fece altro che proiettare i limiti visionari umani in un arco temporale di 50 anni. Questo è ciò che accade oggi, si pensa che il terzo millennio sarà totalmente diverso ma non ci credo molto, almeno fin quando faremo passare il messaggio che nuova tecnologia sta nell’utilizzo più *figo* di qualcosa che esiste già oggi e che, ahimè, esisterà anche domani. Non è cosi, se oggi siamo abituati a sfogliare il giornale di carta perchè domani dovremo scansionare il medesimo giornale di carta, convertirlo in formato digitale e farlo girare come una palla sul tavolo di casa, per leggerlo anche sdraiati sul pavimento? Sarebbe a questo punto davvero più auspicabile spingersi nel dire che il futuro della tecnologia ci permetta di non fare uso della stessa in quanto non ne avremo più bisogno! Ecco questa è una bella prospettiva, il resto alimenta prospettive sinceramente non entusiasmanti.

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Incidenza del Document Management nelle PMI

Secondo la ricerca promossa da Lexmark riportata da Computer World i numeri del Document Management all’interno delle piccole e medie imprese è ancora bassa, anzi in alcuni casi stenta proprio a decollare. Essendo italiani ci si chiederebbe di chi è la colpa per dimenticarcene subito e continuare a far finta di niente, ma oltre le colpe che ovviamente rimbalzano su su fino ai CIO, preferisco individuare ciò che di buono si può fare in una PMI senza stravolgerne l’organizzazione. Innanzitutto non si dovrebbe  introdurre procedure di automazione dei processi basati sui ruoli all’interno di quelle PMI che non hanno ancora fatto proprio il concetto di gestione documentale, questo semplicemente perchè in una organizzazione di questo genere le competenze non sempre (quasi mai) afferiscono ai singoli ruoli aziendali, creando confusione e svogliatezza nel seguire le procedure. Poi un altro piccolo consiglio, almeno per non effettuare ulteriori danni, è quello di dimenticarsi di adottare sgravi fiscali basati su procedure di archiviazione elettronica e conservazione sostitutiva, primo perchè ad oggi è totalmente ininfluente dal punto di vista  organizzativo che ambientale, secondo perchè troppo legata agli avvenimenti politici, quindi subordinata a rapidi e repentini stravolgeimenti normativi quindi di flusso di lavoro. Questi i miei consigli, poi libera scelta per chi si vuole far del male da solo.

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Indexing XPS documents with MOSS – workaround

A volte la un-official guide rilasciata dal blog ufficiale della community di sviluppo degli iFilter per SharePoint non da i frutti sperati, infatti (e te pareva..) nei miei casi non funziona. In particolare l’installazione del XPS Essentials pack abilita l’indicizzazione tramite la XpsFilt.dll che a sua volta disabilita il funzionamento della più comune mscore.dll. L’accortezza che vi propongo è quella di evitare l’installazione della dll proposta dal XPS Essentials Pack e ripristinare la mscore.dll.

Appena ho del tempo indago meglio e vi faccio sapere ;-)

Questa non è ineroperabilità…

..forse è tolleranza ma una cosa è certa non è cosi che si va avanti, specialmente nella PA Italiana.

Protocollo di intesa CNIPA-Adobe

Il protocollo d’intesa nasce dal riconoscimento che il formato Adobe PDF possiede i requisiti previsti dall’articolo 12, comma 9, della Deliberazione CNIPA 4/2005, in particolare per quanto concerne la disponibilità pubblica e gratuita sia delle specifiche del formato che di un prodotto di verifica, Adobe Reader, il diffuso visualizzatore di file Adobe PDF. Il riconoscimento del formato Adobe PDF è stato accolto con favore anche da AssoCertificatori, l’Associazione che raggruppa le principali società iscritte dal CNIPA nell’Elenco pubblico dei Certificatori accreditati, cioè i soggetti in possesso dei maggiori requisiti di qualità e sicurezza previsti dalla normativa di settore.

Adobe PDF è il primo formato ad affiancare il P7M, finora unico formato riconosciuto dal Cnipa che comunque continua a rimanere legalmente valido. I due formati garantiranno un totale livello di interoperabilità delle firme digitali rilasciate in Italia. L’Italia è tra i Paesi all’avanguardia nell’adozione di tecnologie per la firma digitale e il riconoscimento della validità del formato Adobe PDF è essenziale per lo sviluppo di questo processo.

E’ vero la notizia non è nuova, è da tempo che è stata approvata questa intesa il fatto è che in questi ultimi tempi, con la stessa Adobe fresca di standard ISO stona quanto sopra è stato affermato. Ma come adesso è il P7M che continua a rimanere valido? E come la mettiamo con l’interoperabilita tra i due metodi di firma, non credo che chi proponga soluzioni per la firma di files in P7M sia ingrado di leggere il formato di signature proposto da Adobe e neanche penso lo faccia Adobe Reader. Sinceramente non riesco a capire come ci si possa fare tanto male da soli in un paese dove su migliaia di PA solo il 10% ha le informazioni di certificato esposet tramite IPA e di queste molto poche utilizza queste informazioni per ll’interscambio informativo.

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Primi passi di IBM verso il Web 2.0

Leggo ora un articolo da Computer World dove Erica Driver anticipa le novità del Lotusphere 2008:

Nel piano rilasci di IBM/Lotus dello scorso anno troviamo importanti novità come Notes 8, Sametime 8, Connections, Symphony. Quest’anno, per IBM, è tempo di richiamare per un aggiornamento gli utenti di Notes e di invitare chi non lo conosce a un approfondimento.”

L’articolo completo, qui.

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OOXML and its *unofficial* users

Interessante vedere tra gli utilizzatori di OOXML (ECMA376) alcuni principali concorrenti della stessa Microsoft:

Lo stesso vale per le pubbliche amministrazioni americane un tempo avverse.

forse qualcoas sta cambiando, bene allora basta con le chiacchere ed iniziamo a lavorare seriamente.