Archive for December, 2007
from rss to xps
Dec 30th
Un utilissimo tool per convertire just in time i vostri rss feed preferiti nel nuovo formato XML Paper Specification. Se volete fare una prova cliccate qui! Magari potrebbe essere l’occasione giusta per iniziare a gustare le novità del nuovo formato per la rappresentazione dei formati digitali made by Microsoft.
Great Place to Work
Dec 28th
La classifica è pubblica da un pò di tempo qui. Tra la lista Italiana non compare la Ferrari che pure è prima nella classifica Europea del 2007. Da sempre Google, Microsoft, SAP, IBM compaiono tra le prime posizioni, anche American Express, Cisco e Johnson Wax sono sempre li. Per trovare aziende italiane si deve scendere al 4 posto con Elica Spa per poi saltare ancora fino all 10 con il CEFRIEL che azienda non è ma almeno è tuta farina del nostro sacco. Cosa rende speciale un’azienda secondo il Great Place to Work Institute?
Alla base della nostra definizione di ambiente di lavoro eccellente – un ambiente dove i dipendenti "si fidano delle persone per cui lavorano, sono orgogliosi di ciò che fanno, e si trovano bene con le persone con cui lavorano" – vi è l’idea che tutto questo dipenda dalla qualità delle tre relazioni che si intrecciano tra loro:
La relazione tra i dipendenti e il management. La relazione tra i dipendenti e la loro occupazione/azienda. La relazione dei dipendenti tra di loro.
Strano che non ci siano nella lista aziende (non istituti di eccellenza) italiane che si occupano di innovazione di prodotto!
Ad una certa età mancano i termini
Dec 27th
In piena festitività, in piena pianificazione di obiettivi futuri mi rendo sempre più conto di quanto andando avanti si ritorna sempre li. Niente da fare, la vita comunque è un cerchio. L’unica scelta che abbiamo è se partire a contare da 1 o da 0, un pò come accade con i numeri naturali . Si parte da posizioni diverse ma si percorre un cammino comune. Cosi accade anche da me, a casa mia insieme ai miei familiari. Dopo l’ennesima chiacchierata con i miei genitori mi sono reso conto di questa nuova situazione, forse mi farà comodo quando toccherà a me: passata una certa età mancano i termini. Ci viene a mancare la cognitività di quello che accade intorno a noi, sarà anche colpa della tecnologia, del tempo che scorre più veloce della nostra mente ma una cosa è certa: ci si rende conto che mancano le parole per descrivere alcune cose che accadono. Si crea una divisione netta, quasi temporale tra le cose che si capiscono, quindi che si possono descrivere e quelle che non si capiscono. Una di quelle più ovvie è il computer, quante volte vostra nonna vi avrà chiesto il perchè guardate fisso una televisione e gli dite che cosa fare con la tastiera chiedendosi il perchè non usate il telecomando? E’ una situazione molto particolare e sinceramente fa riflettere su quanto la tecnologia o i cosidetti tempi moderni incidano sulla vita di chi non è al passo! Queste cose fanno sorridere, sono scenette familiari che portano del buonumore. Cosa ben più terrificante e ahimè diffusa è quando chi si occupa di nuove tecnologie cade nel tranello dell’età. Ne ho sentite tante in questi anni, partendo da un Amm. Delegato di una grande azienda per la PA marchigiana ma estesa in tutto il territorio nazionale che disse un giorno di fronte ad una demo tecnica (provo a simulare anche il dialetto):
"Mah, pemme n’po esse, sto coso è troppo difficile…. non se pò ave un XML semplece?"
o peggio ancora il suo project manager (53 anni):
"ma lascia perde l’XML, già c’avemo problemi con l’SQL a raffica fiiguremoce se ce andiamo a butta sulle cose complicate. Io propongo di fare tutto con HTML c’abbiamo anche la licenza su Dremaweaver!"
Fino ad arrivare alla più divertente, questa volta pronunciata da un responsabile commerciale di un’altra azienda informatica:
"Voi non capite, date retta amme che ce sto dentro da 30 anni….l’informatica è come lu purc non se butta via niente"
Ecco cosa intendevo prima quando parlavo di cognizione! L’unica lezione che si può imparare è quella di avere il buon senso di occuparsi di altro.
Prossime vacanze
Dec 26th
In questi giorni stiamo cercando la prossima meta per le vacanze estive dove riunirci ancora una volta per stare un pò assieme. Avevamo proposto due vacanze parallele, noi maschietti in brasile a giocare a stone face e le femminucce a miami a guardare i beach boys. In questi giorni invece, dopo la strigliata di orecchie di Alessandro dalla moglie, stiamo optando per una traversata della route 66, 2400 miglia da fare in 15 giorni tutti insieme. Considerata la difficoltà dell’impresa se avete qualche consiglio o spunto di riflessione ve ne sarei enormemente grato! thks.
Spunti per innovare
Dec 26th
Cosa, come, quando, perchè e soprattutto con chi e per chi fare nuova tecnologia. Riporto alcune mie riflessioni per fare impresa innovando. Persone, Organizzazione, Clienti, Partners, Prodotto sono i 5 pilastri su cui puntare:
Il prodotto
Il prodotto nasce in risposta ad una necessità. Più è grande la necessità e più il prodotto deve risolvere situazioni ben definite. L’evoluzione di un prodotto non deve mai seguire l’evoluzione di una necessità. L’evoluzione di una necessità richiede prodotti differenti. Se la necessità è complessa, ad esempio è di tipo organizzativo non può essere soddisfatta esclusivamente con un prodotto. Un prodotto automatizza ma non risolve problemi organizzativi. Necessità comuni esistono solo in presenza di vincoli giurisdizionali. Il prodotto deve prevedere l’evoluzione sociale. Il prodotto viene utilizzato dalle persone. Prodotti di nicchia non vengono utilizzati da persone intelligenti. Il contesto in cui il prodotto viene utilizzato non può dipendere dal prodotto stesso. Il prodotto deve prevedere utilizzi minimi ma comunque efficienti Il prodotto deve convincere un diplomato ed un laurerato fino al management. Nuove funzionalità devono essere incluse senza trasformare il prodotto. Il prodotto deve solamente evolvere. Se non basta, si fa un nuovo prodotto. Il ciclo di vita di un prodotto non deve superare mai i 5 anni, In 5 anni cambiano molte cose, una azienda puà fallire in 1, il management cambia in 2, chi utilizza un prodotto può non farlo per 3, i problemi rimangono anche per 4 ma la necessità cambia prima dei 5, Sempre! Se il prodotto non è nato per il web evolvetelo ma seriamente. Il prodotto non deve avere bug. Se il prodotto non è maturo non esce. Se c’è la necessità ma non il prodotto dite che non c’è necessità. Se c’è il prodotto ma non la necessità, allora createla. I fixed e le service pack sono una presa di coscenza e niente più. Non prendetevela con il prodotto ma con chi ha deciso di produrlo e commercializzarlo. Il prodotto non segue il mercato, lo crea cosi come può creare una necessità.
Il partner
Il partner deve essere sempre una spanna più piccolo di voi, se non è cosi prima o poi vi frega. Non esiste una partnership reciproca non siamo al mercato. Il partner deve guadagnare anche sul knowledge aziendale e deve sentirsi privilegiato altrimenti non funziona. Non si deve cercare un partner solo per vendere non funziona. Tanti partner per un prodotto va bene ma mai il contrario. Si cerca un partner quando le cose vanno bene mai quando vanno male, vi frega. Non possono esserci compromessi tra più partner, voi state facendo un favore a loro non loro a voi. Un partner va osservato senza farglielo capire. Nessun rapporto personale fuori dal comune o vi frega. Un partner non è un canale commerciale è un figlio da tirar su con fermezza.
Il cliente
Grande cliente non vuol dire grandi problemi se è cosi c’è qualcosa che non funziona. Il prodotto deve essere utilizzato dal cliente e dal reparto IT dello stesso. Se il cliente non ha un reparto IT ci pensa il vostro partner mai voi. Il cliente non ha sempre ragione anche se grande, se fa le storie va istruito, il prodotto è vostro non suo, formazione, formazione, formazione. Un buon cliente che non utilizza il prodotto non è un buon cliente, un cattivo cliente che utilizza il prodotto è un buon cliente, fategli uno sconto e preparategli una offerta solo perlui. Un cliente piccolo è sempre un cliente che va curato. Mai rispondere ad un cliente alle 5 del mattino. Il cliente deve eavere visibilità soltanto della parte IT a lui dedicata. Fare riunione con il cliente spesso ma ancor di più con il propio reparto IT, sono feedback gratis. Gli impiegati del cliente sono i vostri moduli feedback. Se al cliente non piace il prodotto nessun problema, mai cambiare il prodotto fate intervenire un vostro partner.
Le persone
Le persone hanno il knowledge. Non esiste sistema per tirarglielo fuori, trattatele bene. Se una persona è contenta e soddisfatta può inghiottire qualche rospo se è stizzita non si smuove di un millimetro. Le persone alla fine sono quelle che si muovono e che fanno le cose, apprezzate ogni minimo sforzo faftele sentire al centro degli obiettivi aziendali. Le persone vanno rispettate, non fate mai rifeirmento alla loro posizione in azienda, sia la vostra o il cliente ma al ruolo che loro rappresentano verso il basso. Le persone hanno obiettivi personali, fateli compaciare con quelli aziendali. Se una persona è stanca un pezzo del prodotto sarà stanco. Investire sulle persone è sempre un buon investimento. le persone non si devono approfittare delle situazioni non permettetelo mai. Se una persona è brava e gioca da sola, creategli un ambito suo ma puntateci quanto dovuto, esclusiavemente quanto dovuto. Una impresa che innova lo fa attraverso persone smart che vivono le nuove tecnologie, se non siete d’accordo cambiate lavoro.
L’organizzazione
Una azienda che innova deve avere una organizzazione orizzontale. I ruoli li fanno le competenze e non le caste. Se una azienda fa politica si trasforma in impresa, se prende denaro pubblico è una industria ma perde l’essere smart. L’organizzazione si plasma sulle persone, mai il contrario. L’organizzazione deve organizzare non comandare, le persone fanno l’organizzazione non la subiscono. Un’organizzazione deve poter essere estesa anche tra i partner, tutto deve essere organizzato anche in modo non apparentemente ordinato. Il lavoro deve essere organizzato, si deve guardare avanti in maniera chiara, quello che accadrà tra qualche tempo deve comunque rientrare tra i vostri progetti. Un’organizzazione verticale in una azienda IT non regge, le competenze reggono perchè sono dinamiche e soprattutto fatte dalle persone e non dai ruoli. Se avete più di 50 anni, andate in pensione perfavore, aprite un ristorante e divertitevi ma non occupatevi più di innovazione in maniera tecnicamente pervasiva.
Per tutto il resto c’è L’arte della guerra !
Trasparenza
Dec 26th
Stavo leggendo questo post di Vincos quando incuriosito sono andatao a vedere il prodotto di XOBNI. Il prodotto promette bene ed anche le posizioni aperte in azienda, la prima offerta di lavoro *trasparente* che trovo. Ne avessimo in Italia di aziende cosi…
Qualche lettura per le vacanze
Dec 26th
Barbara mi ha consigliato alcuni articoli interessanti da leggere e che riguardano principalmente KM e BPM. Barbara è attualmente a Seattle per attività riguardanti la ricerca e sta esplorando nuovi ambiti di studio. Vi giro i riferimenti degli articoli cosi da poterli considerare come approfondimenti:
Using Technology and Constituting Structures: A Practice Lens for Studying Technology in Organizations
Wanda J. Orlikowski
Organization Science, Vol. 11, No. 4 (Jul. – Aug., 2000), pp. 404-428Measuring the Impact of Information: Defining the Concepts.
Meadow, Charles T.; Yuan, Weijing
Information Processing & Management, v33 n6 p697-714 Nov 1997Information as thing
Michael K. Buckland
School of Library and Information Studies, University of California, Berkeley
L’ultimo articolo può essere recuperato gratuitamente qui e getta le basi a quello che oggi noi tutti chiamiamo web 2.0. Mi fa piacere leggere alcune considerazionin sui documenti cosi come le ho sempre descritte anche io:
What is a document?
We started by using a simple classification of information resources: data, document, and object. But difficulties arise if we try to be rigorous. What, for example, is a document? A printed book is a document. A page of hand-writing is a document. A diagram is a document. A map is a document. If a map is a document, why should not a three-dimensional contour map also be a document. Why should not a globe also be considered a document since it is, after all, a physical description of something. Early models of locomotives were made for informational not recreational purposes (Minns, 1973, p.5). If a globe, a model of the earth, is a document, why should one not also consider a model of a locomotive or of a ship to be a document? The model is an informative representation of the original. The original locomotive or ship, or even a life-size replica, would be even more informative than the model. "The few manuscript remains concerning the three ships that brought the first settlers to Virginia have none of the power to represent that experience that the reconstructed ships have." (Washburn, 1964). But by now we are rather a long way from customary notions of what a document is.
L’attività di ricerca in questo campo è molto attiva, fa piacere leggere in articoli scritti 5/10 anni fa quello che oggi facciamo nostro ma che già era identificato come la naturale evoluzione del web.
Fatemi sapere se avete difficoltà nel reperire gli altri due.
Un pensiero per il natale
Dec 21st
Pierpaolo (aka Pillo) mio collega , nonchè Marketing & Business Development Director at it Consult ed uno dei più grandi professionisti del settore IT, ha la passione per le poesie che scrive durante le trasferte in tutta Italia e non solo. Oggi, in occasione delle feste ho pensato di riportare l’ultima che ci ha fatto leggere, con l’augurio di buone feste ed un meraviglioso anno 2008 a tutti voi.
14 dicembre 2007 – Autostrada A14 direzione Milano – 6.00 del mattino
Luci di Natale
Anche le nuvole hanno freddo
in questo plumbeo, pallido chiarore
di un’alba di metà dicembre.
Nella loro coperta grigia
avvolgono indistintamente
questa frenetica giostra
che non vuole saperne di fermarsi.
Le luci della festa, fuori
sfuggono come scie
impalpabili, di un finto calore,
di un finto colore.
D’un tratto mi fermo
rifletto
e sorrido.
Sorrido di una gioia semplice e sincera
sopita da tempo nel dolce cassetto della nostalgia
e che d’improvviso ferma la giostra
e mi impacchetta, come d’incanto, un’immagine di serenità.
Come i riflessi delle nuvole intirizzite
o del camino acceso alle cinque di mattina
Come la neve sui miei monti
quando torno a casa, la sera.
Come i rami di un albero spoglio
che sa del suo risveglio a primavera
Come il sorriso di un bambino
per le luci
finalmente accese
del suo albero di Natale.
Pierpaolo Manzini
L’India a quanto pare costa troppo!
Dec 20th
Eh si di questi tempi non ci si meraviglia un granchè nel leggere articoli di questo tipo.
…For this reason, more clients in the US and elsewhere are taking a closer look at Chinese outsourcing companies like Symbio, Augmentum and Neusoft for getting their software projects done. Compared to the Indian companies, they are much smaller, but they have much more room to grow. Moreover, all of them are planning to go to public markets to raise capital to fund their expansion….
Pochi mesi fa si parlava dell’outsorcing made in India verso il Cile che a quanto pare conveniva agli indiani. Vuol dire che i Cinesi hanno sentito puzza di bruciato e si sono messi sul mercato anche loro alla *cinese*. Penso che chi l’abbia presa nel di dietro a questo punto sono gli Indiani, in quanto i Cileni bene o male hanno il Messico dalla loro! Agli Indiani non resta a questo punto l’ennesimo bagno purificativo nel Gange.
Technorati tags: out sourcing, China, India, neusoft, symbio, augmentum, Cile
I-TerAnDo – Università della Calabria
Dec 20th
Dal 5 al 7 giugno 2008 si terrà presso UNICAL il convegno nazionale dell’Associazione Italiana per la Terminologia. Il programma del convegno è focalizzato su contributi riguardanti la Documentazione, Terminologia, Analisi e Struttura testuale, Lessicologia e Lessicografia, Scienze dell’Informazione e della Comunicazione. Penso di partecipare, alla CFP che è stata fissata a febbraio con un paper che riporti alcune riflessioni ed idee progettuali per i nuovi standard documentali xml-based e la loro trattazione nella città digitale e penso sia un’occasione per quanti analizzano il web 2.0 di avere la possibilità di dire la loro anche in Italia. I proceedings della conferenza saranno pubblicati dall’AIDA.
